Armi Nord Corea
9 Agosto Ago 2017 1700 09 agosto 2017

Corea del Nord, radiografia dell'arsenale nelle mani di Kim

Un esercito da oltre 1 milione di soldati. Una decina di testate atomiche e 1.000 missili convenzionali, compresi 600 Scud. Ma anche 5 mila tonnellate di gas tossici e 2.400 carri armati. Le infografiche.

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La spinta sul nucleare della Corea del Nord iniziò a fine Anni 90 e portava la firma di Kim Jong-il - il "caro leader" e padre dell'attuale "generale" Kim Jong-un -, celebre per il motto «i militari prima di tutto». Il primo test nucleare è stato eseguito nel 2006, seguito da un altro nel 2009 e poi da quello del 2013, fino al passaggio del 2016: prima con il successo rivendicato della bomba all'idrogeno, poi in settembre con i progressi della "miniaturizzazione", la creazione di un ordigno tanto piccolo da armare un missile intercontinentale in grado di raggiungere le coste statunitensi.

LONTANI DALLA POTENZA DI USA E RUSSIA. Nel corso degli anni i rapporti delle agenzia di sicurezza di mezzo mondo avevano calcolato che Pyongyang al massimo poteva disporre di una decina di ordigni, ma il report visionato dal Washington Post l'8 agosto ha parlato di almeno 60 atomiche. Non solo. I tecnici nordcoreani sarebbero riusciti anche a miniaturizzare la testata. La dotazione di Pyongyang è comunque lontana anni luce da quella delle superpotenze atomiche coinvolte nell'area (Russia, Cina e Usa) che possono vantare un carico totale di 15.340.

USA E RUSSIA HANNO OLTRE 3.500 MILA TESTATE ATTIVE. Secondo le ultime stime della Federation of American Scientists, Washington e Mosca hanno quasi 1.800 unità in stato di perenne allerta, pronte al lancio. Gli Usa hanno speso più di tutti gli altri Paesi messi insieme, in un ammodernamento continuo con quasi 7 mila testate contro le 7.300 della Russia, che sta lavorando per "ringiovanire" gli armamenti sovietici. Secondo le stesse rilevazioni la Cina ne possiede 200-300.

Nel momento attuale di altissima tensione tra Pyongyang e Washington non preoccupano solo le atomiche. Secondo diversi studi dell'intelligence americana, la Corea del Nord ha circa 5 mila tonnellate di armi chimiche. Oltre a questo Kim Jong-un può contare su 1.000 missili balistici di vario tipo. La maggior parte a corto raggio, tutti però in grado di raggiungere la Corea del Sud.

MILLE TRA MISSILI SCUD E NODONG. L'arsenale di Scud è stato migliorato e circa 600 di questi missili appartengono alle categorie B, C e D, quelle più recenti e pesanti, mentre oltre 300 sono Nodong, Scud con un ampio arco di tiro, difficili da intercettare e in grado di trasportare testate con 1.000 chilogrammi di esplosivo.

Sul terreno Pyongyang ha organizzato le sue forze armate in cinque 'rami': esercito, marina, aeronautica, forze missilistiche strategiche e forze speciali. Nei fatti è attivo più di 1 milione di soldati, di cui 180 mila sono stati integrati nelle forze speciali, mentre 6 milioni sono i riservisti e paramilitari. Il servizio militare è obbligatorio e ha inizio a 17 anni, dura circa 10 anni e, dopo il congedo, gli uomini sono sottoposti a periodici richiami, fino all'età di 60 anni.

VENTIMILA PEZZI DI ARTIGLIERIA. Nel confronto con i vicini del Sud, Pyongyang può contare su almeno mezzo milione di soldati in più ma è in difetto di circa 600 carri armati. L'esercito dispone di circa 7.000 tra carri armati (3.000 vecchi T54/55 ex sovietici e type 59 cinesi, 1000 versioni locali del T62 e 500 del T72) e blindati/ corazzati (2.000 vecchi BMP1, BTR60 ex sovietici e Type 63 cinesi). Stando alle stime del International Institute for Strategic Studies, la Nord Corea rimane una potenza sul piano dell'artiglieria con 21 mila pezzi. Dispone anche di un'imponente flotta di sottomarini di fabbricazione sovietica (72), ma solo di tre navi da guerra. Il 50-60% di queste forze e' schierato entro 100 km dalla linea di demilitarizzazione del 38/mo parallelo e, secondo la stampa specializzata, i nordcoreani sarebbero in grado di sparare contro Seoul 2.700 colpi d'artiglieria al minuto.

È bene sottolineare che Seul può contare sull'appoggio strategico degli Stati Uniti. I soldati di Washington nel 2015 erano poco meno di 30 mila, senza dimenticare i 35 mila di stanza in Giappone. Nell'area sono presenti anche due portaerei. Recentemente la Carl Vinson si è avvicinata alle acque della Corea; in Giappone rimane alla fonda la Ronald Reagan che può trasportare fino a 6 mila persone tra marinai e avieri, ma soprattutto può imbarcare fino a 90 velivoli.

Articolo aggiornato il 9 agosto 2017.

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