Test missilistico sudcoreano
9 Agosto Ago 2017 1600 09 agosto 2017

Difesa, le armi nucleari nel mondo in infografiche

Nonostante l'accordo del 2010 tra Mosca e Washington continua la corsa degli armamenti. Negli Usa attive 1.740 testate, 1.800 in Russia. 150 quelle americane in Europa. Numeri e mappe sulla rincorsa atomica.

  • ...

Secondo Donald Trump, gli Usa non possono stare «dietro a nessuno». Per questo motivo la capacità nucleare negli Stati Uniti dovrà tornare a crescere. Anche per gli allarmanti rapporti che arrivano dalla Corea del Nord. Secondo un rapporto dell'intelligence americana visionato dal Washington Post, Pyongyang sarebbe riuscita a miniaturizzare delle testate atomiche. Allo stesso tempo diverse fonti parlano della possibilità che Nord Corea possa colpire l'isola di Guam.

UN LIMITE DI 1.550 TESTATE. Sullo sfondo resta la questione dell'atomo. Nel 2010 Usa e Russia si sono incontrate a Praga per dare rilancio al progetto Start, il sistema di trattati per la non proliferazione delle armi atomiche. All'epoca Washington e Mosca firmarono il New Start promettendo di fissare a 1.550 il tetto per testate e bombe nucleari, 800 vettori complessivi tra missili balistici intercontinentali (noti come Icbm), i sommergibili con lanciamissili nucleari (Slbm) e i bombardieri pesanti. In più è stato fissato un limite a 700 vettori contemporaneamente attivi.

Le recenti dichiarazioni del presidente americano sono avvenute mentre i propositi del New Start sono lontani dall'essere rispettati. A confermarlo i numeri. L'arsenale americano può contare su 1.740 testate operative, 2.740 di riserva e altre 2.300 in attesa di essere ritirate.

150 TESTATE USA IN EUROPA. Tra quelle operative, circa 150 sarebbero dispiegate in Europa secondo il programma di condivisione nucleare della Nato. In particolare si tratterebbe di testate non-strategiche B-61 installabili anche sui Tornado italiani. Attualmente, stando a quanto riporta il Bulletin of the Atomic Scientists questi armamenti sono distribuiti in Belgio (10), Germania (10), Olanda (10), Turchia (60) e soprattutto Italia che ne ospita 60 tra le basi di Aviano e Ghedi.

ATTIVE 1.800 TESTATE RUSSE. L'altro grande colosso della tensione nucleare è la Russia. Mosca pur confermando di voler proseguire nel New Start tiene attivi ancora 1.800 missili. Oltre a questi, altri 700 sono di riserva e 2 mila vengono considerati non strategici. In più, altre 2.800 sono in via di distruzione, per un totale di 7.300 testate complessive.

Alle altre potenze restano le briciole. La Francia possiede circa 300 testate divise tra sottomarini e bombardieri. La Gran Bretagna, che detiene sono missili Slbm, ne possiede circa 250 anche se il governo di Londra da anni programma di ridurle. Ma tra i contendenti ci sono anche nuove potenze. La Cina ha un fresco arsenale composto da 260 pezzi, 163 missili intercontinentali tra i quali il Dong Feng 5 che ha una gittata di 13 mila chilometri e il Dong Feng 31 che può arrivare a 12 mila.

250 TESTATE TRA INDIA E PAKISTAN. Altri due attori dello scenario atomico sono India e Pakistan, che possiedono rispettivamente 110 e 140 testate. Le forze armate di Islamabad possono contare su 36 missili per caccia e aerei, e 92 vettori di terra. New Dehli, invece, ha 48 bombe per i caccia Mirage e Jaguar e 56 vettori con missili che possono colpire a 5 mila metri. L'ultimo Paese a partecipare al banchetto nucleare è stata la Corea del Nord. I primi report a parlare di possibili ordigni atomici quantificavano il possibile arsenale in circa una decina di ordigni, ma il rapporto della Defense Intelligence Agency del Pentagono ha rivisto questa cifra ritoccandola ad almeno 60.

Esclusi gli armamenti non strategici dispiegati in Europa, il resto della potenza di fuoco rimane saldamente nelle mani di Washington. 800 sono Icbm concentrati in tre basi sul territorio americano. Il campo Minot in Nord Dakota, la Malmstorm in Montana e Francis e Warren air bases in Nebraska.

12 SOMMERGIBILI USA ARMATI CON TESTATE ATOMICHE. Ma il grosso della forza militare americana è negli Slbm, missili montati nei sommergibili che sono complessivamente 1.984 tra operativi e di riserva. Secondo i programmi americani antecedenti all'elezione di Donald Trump, la marina americana avrebbe dovuto ridurre la sua potenza di fuoco. All'inizio del 2017 la forza includeva 10 sommergibili con 20 tubi e due con 24 tubi, per un totale di 12 sottomarini.

Diversa la struttura dell'apparato nucleare russo. La potenza di fuoco, sviluppata soprattutto in epoca sovietica, è distribuita tra Icbm e Slbm. I missili di lungo raggio sono divisi tra apparati mobili e fissi (detti anche silo). Smaltito parte dell'arsenale che si muoveva su rotaia, le forze principali di terra sono concentrate in 10 diverse basi, sottoposte al controllo di 3 diverse armate: la 27esima, la 31esima e la 33esima.

5 BASI RUSSE LUNGO IL CONFINE EUROPEO. Quella che preoccupa di più la Nato e l'Europa è la 27esima (vedi basi in rosso nella cartina in basso) dalla quale dipendono cinque distinte divisioni che occupano un arco che va da Vypolzovo, una cittadina a 400 chilometri dall'Estonia, a Tatishchevo un centro al confine con il Kazakistan. Il resto della potenza di fuoco russa si concentra nei suoi 12 sottomarini atomici che trasportano 16 lanciamissili ciascuno.

798 TESTATE PER L'AVIAZIONE. Il resto della potenza di fuoco rimane nelle mani dell'aviazione. In particolare in tre classi di bombardieri che hanno una potenza di fuoco che può arrivare a 798 testate. Secondo il Bulletin of the Atomic Scientists le testate normalmente non sono montate sui bombardieri. In condizioni normali circa 200 sono dispiegate nelle basi mentre il resto è stoccato nei depositi.

Articolo aggiornato il 9 agosto 2017.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso