Migranti
9 Agosto Ago 2017 2125 09 agosto 2017

Migranti, centinaia di persone affogate dai trafficanti al largo dello Yemen

Una strage di profughi provenienti da Somalia e Etiopia nello stretto tra il Corno d'Africa e la penisola araba. Tra di loro molti adolescenti.

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Fino a 180 migranti sono stati costretti dagli scafisti a gettarsi in mare dal barcone su cui viaggiavano davanti alle coste dello Yemen: finora 5 corpi sono stati recuperati e circa 50 persone sono ritenute disperse. Lo rende noto in un comunicato l'Oim, l'agenzia dell'Onu per le migrazioni. L'episodio segue quello di mercoledì 9 agosto, sempre nella stessa zona, in cui almeno 50 migranti sono morti affogati, lasciati deliberatamente annegare dallo scafista che li stava trasportando.

I MIGRANTI AVEVANO IN MEDIA 16 ANNI. Erano tutti giovanissimi (l'età media a bordo era di 16 anni) e sono stati costretti a gettarsi in acqua quando lo scafista ha visto arrivare una motovedetta. «Troppi giovani purtroppo - commenta l'Oim - pagano gli scafisti nella speranza di un futuro migliore». Il racconto di chi è riuscito a salvarsi è atroce.

«I sopravvissuti ci hanno detto di essere stati costretti a buttarsi in acqua, alcuni spinti fisicamente in mare dallo scafista - ha detto il capo della missione in Yemen Laurent de Boeck - che poi è ripartito per tornare in Somalia e prendere un altro carico di person». Delle 120 persone a bordo, almeno 50 sono affogate, 22 sono disperse e 27 sono state soccorse, mentre gli altri sopravvissuti sono fuggiti appena hanno raggiunto la riva.

IL CIMITERO IMPROVVISATO SULLA SPIAGGIA. Molti di loro, invece, sono rimasti per seppellire i compagni morti. Il personale del'Oim ha trovato su una spiaggia della provincia di Shabwa le sepolture improvvisate di 29 migranti affogati. Lo stretto braccio di mare tra il corno d'Africa e lo Yemen e da tempo una rotta di migrazione, nonostante la guerra che da anni imperversa nel paese. Secondo i dati sono circa 55mila i migranti che hanno lasciato i paesi del corno d'Africa per passare in Yemen da gennaio, provenienti in gran parte da Somalia ed Etiopia.

UN TERZO DEI MIGRANTI È DONNA. Un terzo di loro sono donne. Nonostante la guerra in Yemen i migranti africani continuano infatti a passare di lì perché non c'è un'autorità centrale che possa impedire loro di sbarcare e proseguire poi il loro viaggio. Ma proprio a causa della guerra il tragitto diventa sempre più pericoloso e i migranti finiscono spesso nelle mani dei guerriglieri o di banditi senza scrupoli.

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