Esrb alle banche, urgente smaltire Npl
quantitative easing
15 Agosto Ago 2017 2009 15 agosto 2017

Qe, la Germania si appella alla Corte europea contro la Bce

I giudici di Karlsruhe ritengono che vi siano «importanti ragioni» per sostenere che l'acquisto di titoli di Stato violi la proibizione di finanziare direttamente gli Stati. Ricorso promosso da un gruppo di conservatori euroscettici. La Commissione europea e Schaeuble difendono Draghi.

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La Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe ha deciso il 15 agosto di chiedere alla Corte di giustizia europea di pronunciarsi sulla legittimità del programma di Quantitative easing, lanciato nel 2015 dalla Banca centrale europea per sostenere l'inflazione nella zona Euro. E dietro potrebbe esserci uno scontro tra il n.1 della Bundesbank Jens Weidmann e il governatore della Bce Mario Draghi.

ACCOLTO IL RICORSO DI UN GRUPPO DI CONSERVATORI. I giudici di Karlsruhe ritengono che «vi siano importanti ragioni» per sostenere che l'acquisto di titoli di Stato violi la proibizione di finanziare direttamente gli Stati e vada oltre i limiti del mandato della Bce, come denunciato da vari ricorrenti. Si tratta di un gruppo di conservatori tedeschi, che in questo modo vorrebbero impedire alla Bundesbank di partecipare al programma di acquisto della Bce. Ogni mese la sola Bundesbank acquista 10 miliardi di euro di titoli, la quota maggiore dei 60 miliardi mensili previsti dal programma.

LA COMMISSIONE EUROPEA DIFENDE LA BCE. La Commissione europea, però, la pensa diversamente. Anzi, è convinta che la Bce stia agendo «sulle basi e nei limiti dei Trattati, con l'acquisto di titoli di Stato sul mercato secondario nell'ambito delle proprie operazioni di politica monetaria». Dunque l'esecutivo comunitario, come anticipato dalla portavoce della Commissione europea per gli Affari economici e finanziari, Annika Breidthardt, «interverrà in questo senso nell'ambito del procedimento giudiziario».

ANCHE SCHAEUBLE SI SCHIERA A FAVORE DI DRAGHI. Anche il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha difeso il presidente della Bce Mario Draghi: «Non condivido il parere della Corte costituzionale tedesca, credo che il mandato della Bce sia stato rispettato». La notizia è stata riportata dall'edizione online di Handelsblatt.

TRA I RICORRENTI L'EUROSCETTICO LUCKE. Alla Corte costituzionale di Karlsruhe erano stati presentati tre distinti ricorsi a maggio, settembre e ottobre 2015. Il secondo, in particolare, era stato promosso da Bernd Lucke, il professore universitario di economia che ha fondato Alternative für Deutschland, il partito euroscettico rimasto fuori dal Bundestag per un soffio (4,7%) alle elezioni del 2013. Il partito si era però spaccato e Lucke ne è uscito fondando Alfa, acronimo di Allianz für Fortschritt und Aufbruch (Alleanza per il progresso e la rinascita).

C'È ANCHE GAUWEILER. Un altro ricorrente è l'ex parlamentare Peter Gauweiler, bavarese della Csu ed euroscettico, già tra i promotori del ricorso contro il programma di acquisti Omt (Outright Monetary Transactions) del 2012. «Con la sua eufemistica politica di Quantitative easing, la Bce sta cercando di provocare fiammate inflazionistiche, stampando una quantità enorme di moneta» aveva detto Gauweiler, «questo è un programma di politica economica che serve alle banche dalle quali la Bce compra prestiti problematici. Si sta trasformando nella bad bank d'Europa».

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