Bruno
11 Settembre Set 2017 2010 11 settembre 2017

Italia-Francia, i nodi da sciogliere in vista del vertice di Lione

Fincantieri-Stx, Tim-Vivendi, Tav Torino-Lione e reciprocità nell'interscambio commerciale: le quattro partite aperte tra Roma e Parigi.

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Non c'è solo il dossier Fincantieri-Stx tra i nodi che Italia e Francia sono impegnati a sciogliere in vista del vertice intergovernativo in programma a Lione il 27 settembre. Dopo che l'Italia ha segnato un punto sulla Libia, come lo stesso presidente francese Emmanuel Macron ha riconosciuto il 28 agosto scorso a Parigi, il premier Paolo Gentiloni spera in una soluzione senza cedimenti anche sull'operazione industriale dei cantieri navali di Saint-Nazaire. Sullo sfondo, ma non meno rilevante, resta l'istruttoria in corso a Palazzo Chigi sul possibile esercizio del golden power per Tim-Vivendi. Ecco quali sono le principali partite aperte tra Roma e Parigi.

1. Fincantieri-Stx

Il nuovo incontro avvenuto a Roma l'11 settembre tra i ministri Padoan e Calenda con il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire viene considerato da fonti governative un passaggio interlocutorio alla ricerca di un accordo che vada bene sia all'Italia, sia alla Francia. Roma non vuole rinunciare alla quota di controllo del 51% di Stx che Macron ha deciso di nazionalizzare, ma una possibile via d'uscita potrebbe essere "allargare" il ruolo di Fincantieri a una partnership in Naval Group, per creare l'Airbus dei mari.

2. Tim-Vivendi

Il Comitato tecnico, istituito a Palazzo Chigi per determinare se Vivendi aveva o meno l'obbligo di informare il governo italiano sull'esercizio di un'attività di direzione e coordinamento su Tim, si è riunito in agosto. La fine dell'istruttoria, secondo recenti notizie di stampa, potrebbe slittare al 25 settembre proprio a ridosso del vertice di Lione. Ma la di là delle valutazioni dei tecnici, la decisione sull'attivazione della golden power è politica e spetta al premier Paolo Gentiloni.

3. Tav Torino-Lione

Macron aveva annunciato una pausa di riflessione sul progetto. Ma il 28 luglio, in un incontro con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, la ministra francese Elisabeth Borne ha affermato che "pur nel contesto di una revisione sulle grandi opere da parte del governo francese" per la Torino Lione "i lavori proseguono e sono confermati gli impegni internazionali". A Lione ne parleranno Macron e Gentiloni.

4. Interscambio commerciale

L'Italia, secondo i dati forniti alla Camera dal ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, ha «un saldo commerciale positivo di 11,4 miliardi verso la Francia», ha attratto un flusso di investimenti francesi «pari a 6,1 miliardi di euro» e nel nostro Paese le imprese di proprietà francese «generano un fatturato di 96 miliardi di euro dando lavoro a 250 mila persone». A chi investe in Italia, ha aggiunto Calenda, «il governo non chiede il passaporto, ma il piano industriale. Ed è quello che abbiamo chiesto e che continueremo a pretendere che faccia anche la Francia, valutare Fincantieri per gli impegni che assume su Saint-Nazaire».

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