Missile
15 Settembre Set 2017 0808 15 settembre 2017

Corea del Nord, nuovo missile sorvola il Giappone

L'ordigno, con una gittata di 3.700 km, avrebbe potuto raggiungere la base americana di Guam.

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In meno di tre settimane, due missili balistici nordcoreani hanno sorvolato l'isola giapponese di Hokkaido. Ancora una volta, all'alba del 15 settembre, un missile di Pyongyang ha seminato il panico. Gli Stati Uniti in primis, ma anche l'alleato cinese, non riescono a controllare le mosse di Kim Jong-un.

A Seul, il presidente sudcoreano Moon Jae-in ha immediatamente convocato una riunione urgente del Consiglio di sicurezza nazionale. Secondo i militari sudcoreani, il missile ha avuto una gittata ben superiore rispetto a quella dell'ordigno lanciato a fine agosto, già considerato dagli esperti potenzialmente in grado di trasportare una mini testata nucleare verso il Nord America e l'Europa.

GUAM NEL MIRINO? Il nuovo missile, lanciato da un sito vicino alla capitale Pyongyang, ha volato per 3.700 km affondando verosimilmente nel Pacifico Nord e ha raggiunto un'altezza di circa 770 km. Avrebbe quindi potuto colpire la base americana di Guam. Il missile precedente aveva una gittata di circa 2.700 km, aveva raggiunto un'altitudine di circa 550 km e si era spezzato in tre parti nel mare del Giappone.

Nello stesso Mar del Giappone sarebbero in corso manovre della Marina militare sudcoreana, che potrebbero aver spinto il regime ad anticipare il test. Poche ore prima del lancio, del resto, la Corea del Nord aveva minacciato direttamente il Giappone: «Le quattro isole dell'arcipelago giapponese dovrebbero essere affondate da una nostra bomba atomica», aveva dichiarato infatti la Commissione nordcoreana per la pace nel Pacifico asiatico.

CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU NEL POMERIGGIO. Lunedì 11 settembre il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità una serie di nuove sanzioni contro Pyongyang, per la nona volta dal 2006, data del primo test nucleare condotto da Kim Jong-un. L'ennesima riunione d'emergenza avrà luogo nel pomeriggio del 15 settembre, su richiesta degli Stati Uniti e del Giappone.

LA RUSSIA CONDANNA PYONGYANG E RIMPROVERA WASHINGTON. La Russia ha condannato con forza il lancio missilistico della Corea del Nord, affermando che potrebbe portare a un'escalation. Ma ha criticato anche gli Stati Uniti, affermando che «purtroppo da Washington viene solo retorica aggressiva».

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