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25 Settembre Set 2017 1129 25 settembre 2017

Germania il giorno dopo: le reazioni dei partiti tedeschi

Merkel annuncia colloqui con Spd, Liberali e Verdi. Il gruppo di destra Afd diventa la terza forza del Paese ma i vertici sono divisi: la ex leader Frauke Petry annuncia l'addio. Schulz passa all'opposizione.

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I risultati finali delle elezioni tenute domenica 24 in Germania indicano la Cdu-Csu al 33% (-8,5%), la Spd al 20,5% (-5,2%) e la Afd al 12,6% (+7,9%). La cancelliera Angela Merkel è stata riconfermata per la quarta volta, ma ha perso solidità e deve ancora trovare una soluzione per arrivare a una maggioranza stabile. Il voto ha certificato due fenomeni che stanno interessando l'Europa intera (con l'eccezione forse del Regno Unito): il calo dei socialisti e l'avanzata delle destre.

Merkel annuncia colloqui con Spd, Liberali e Verdi

«Io sono ottimista, come lo ero prima, sul fatto che troveremo una soluzione», ha detto Angela Merkel, incontrando al stampa e rispondendo a una domanda sulla futura coalizione. La cancelliera ha annunciato colloqui con Fdp, Verdi e Spd sul futuro governo. «Ci sono prima i colloqui, e ovviamente non possiamo anticipare adesso se avranno successo», ha aggiunto. Merkel è fiduciosa che partiti avranno «senso della responsabilità» e formeranno un esecutivo. La leader della Cdu ha affermato che il partito ha «ceduto» oltre un milione di voti ai populisti di Afd e ha detto anche di volerli recuperare.

L'Afd si spacca subito: la Petry si sfila

«Faremo opposizione in parlamento e sarà un compito gravoso, ma la nostra ambizione è andare al governo nel 2021», ha detto Frauke Petry, co-portavoce federale dell'Afd nel corso della conferenza stampa a Berlino. «Non farò parte del gruppo dell'Afd in parlamento», ha aggiunto Petry prima di lasciare la sala, ancor prima di rispondere alle domande dei giornalisti. Negli ultimi mesi si sono manifestate divisioni tra la Petry e gli altri dirigenti del partito, che fa il suo ingresso in parlamento con il 13% dei consensi.

WEIDEL: «PECCATO, MA IL PARTITO SENZA DI LEI CRESCE». «È un peccato che un talento come Petry prenda questa decisione», ha detto Alice Weidel, candidata alla cancelleria Afd, riguardo alla decisione. «Del resto», ha proseguito Weidel in conferenza stampa, «se l'Afd è passato da sondaggi che lo davano al 6% al risultato attuale del 13%, il merito maggiore è di Alexander Gauland. Mi piacerebbe che Frauke Petry parlasse con noi, sono mesi che non riusciamo a parlarci».

RASSICURAZIONI AGLI EBREI. «La comunità ebraica non ha motivo di preoccuparsi», ha detto Alexander Gauland, anch'egli candidato alla cancelleria per l'Afd. «Non ho preso personalmente contatti con la comunità ebraica ma l'esistenza dello stato di Israele è un punto importante per noi e lo sosterremo», ha affermato Gauland in risposta alla domanda di un giornalista israeliano.

Il Spd si piazza all'opposizione

«Il nostro obiettivo è assumere il ruolo di una forte opposizione in questo Paese», ha ribadito Martin Schulz, commentando gli esiti del voto alla Willy Btrandt Haus. Schulz ha proposto la ministra del Lavoro uscente, Andrea Nahles, come capogruppo parlamentare dei socialdemocratici. Lo ha scritto la Dpa, citando fonti del partito, che ha già annunciato di voler andare all'opposizione. Il capogruppo uscente è Thomas Oppermann.

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