Attacco Marsiglia, 'non è terrorismo'
terrorismo 3 Ottobre Ott 2017 1020 03 ottobre 2017

Killer di Marsiglia, cosa sappiamo

Ahmed Hanachi ha vissuto a lungo nel nostro Paese. Almeno fino a tre anni fa era ad Aprilia, sposato con una donna italiana. Sul suo conto un paio di arresti per spaccio e furto.

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Mentre in Francia esplodono le polemiche sul caso di Ahmed Hanachi, il killer che ha ucciso due ragazze alla stazione di Marsiglia e che soltanto 24 ore prima dell'attacco, rivendicato dall'Isis, era nelle mani della polizia di Lione, sulla sua identità spunta un nuovo capitolo che coinvolge l'Italia.

ARRESTATO PER SPACCIO. Hanachi, infatti, ha vissuto a lungo nel nostro Paese. Almeno fino a tre anni fa si trovava ad Aprilia, in provincia di Latina, sposato con una donna italiana. Sul suo conto un paio di arresti per spaccio e furto, poi più nulla.

NESSUN SEGNALE DI RADICALIZZAZIONE. «Un piccolo criminale, niente di più», ha spiegato al quotidiano la Repubblica una fonte dell'Antiterrorismo, «per tutto il periodo in cui è stato nel nostro Paese non ha mostrato segnali di radicalizzazione e la perquisizione a casa dell'ex moglie non ha dato risultati».

LA PROCURA DI ROMA APRE UN FASCICOLO. La procura di Roma, in ogni caso, ha deciso di aprire un fascicolo contro ignoti per associazione con finalità di terrorismo, nel tentativo di far luce sulla rete di contatti italiani di Hanachi. Gli accertamenti saranno curati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale.

FERMATO A LIONE IL 29 SETTEMBRE. Il ministero dell'Interno francese ha aperto un'inchiesta sul rilascio del killer da parte della polizia di Lione. Hanachi, venerdì 29 settembre, era stato infatti fermato, sempre per furto. Aveva tentato di rubare una giacca nel centro commerciale della stazione di Part-Dieu. L'aveva fatta passare al di sopra dell'allarme, ma era stato "pizzicato" dalla guardia giurata.

RILASCIATO A PIEDE LIBERO. In commissariato aveva abbozzato scuse improbabili, affermando di aver pagato la giacca e smarrito lo scontrino. Poi aveva esibito il passaporto tunisino. Non avendo un regolare permesso di soggiorno, avrebbe potuto non solo essere denunciato per furto, ma anche ricondotto alla frontiera. Niente di tutto questo: Hannaci è andato via tranquillamente, rilasciato a piede libero. Agli agenti ha detto di essere senza dimora, divorziato e tossicodipendente.

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