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11 Ottobre Ott 2017 1949 11 ottobre 2017

Congresso Pcc, Pechino annulla tutte le prenotazioni via Airbnb

Servizio sospeso fino ai primi di novembre, in un raggio di 20 chilometri da piazza Tian'anmen. Chi ha già pagato sarà rimborsato.

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Tutte le prenotazioni su Pechino sono annullate dall'11 ottobre fino ai primi di novembre. Su Airbnb, ma anche su tutte quelle piattaforme simili della sharing economy cinese come Tujia e Xiaozhu, tanto per fare i nomi più noti. Nessuna spiegazione formale, ma la più grande azienda del mondo che mette in contatto persone in cerca di un alloggio con chi ne dispone e che ormai fa concorrenza al circuito alberghiero ha semplicemente reso noto che tutti gli annunci all'interno del sesto anello della capitale cinese sono stati temporaneamente sospesi: «Chi ha già una prenotazione verrà rimborsato». Si tratta di un'area con un raggio di 20 chilometri da piazza Tian'anmen dove il prossimo 18 ottobre si aprirà il Congresso del Partito comunista cinese, l'appuntamento politico più importante del quinquennio che confermerà il presidente Xi Jinping alla guida della nazione più popolosa del mondo e nominerà le più alte cariche del Partito che, in Cina, coincidono con quelle dello Stato.

VIA AI RIMBORSI. Pechino è abituata. Tutti gli eventi politici vengono definiti «periodi sensibili» in cui, a seconda della grandezza dell'evento, si sbarrano strade, si mandano impiegati in vacanza o si chiudono temporaneamente fabbriche per garantire il cielo blu. I non residenti sono sempre particolarmente monitorati. Gli ospiti degli alberghi devono essere comunicati alla polizia così come quelli delle case private. La sharing economy rappresentava probabilmente una rete che il sistema non sente ancora di controllare completamente. Ed ecco che quindi lo si sospende. Con buona pace di aziende come Airbnb che dovranno rimborsare i propri clienti. Si tratta di due-tre settimane. La loro presenza in Cina, evidentemente, è più importante di una sospensione improvvisa delle loro attività.

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