Hamas Fatah
12 Ottobre Ott 2017 0934 12 ottobre 2017

Palestina, accordo di riconciliazione tra Hamas e Fatah

Intesa raggiunta grazie alla mediazione egiziana. Incognita sul futuro dell'ala militare del partito di Haniyeh, le brigate Ezzedin al-Qassam.

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Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha annunciato che la sua organizzazione ha raggiunto l'intesa con Fatah, il partito del presidente dell'autorità nazionale palestinese Abu Mazen. L'accordo di riconciliazione è arrivato al Cairo, con la mediazione delle autorità egiziane. «Fatah e Hamas hanno raggiunto un accordo all'alba, grazie alla generosa mediazione egiziana», ha detto Haniyeh. I dettagli dell'intesa saranno spiegati in una conferenza stampa che si terrà in giornata.

IL NODO DELLE ARMI NELLA STRISCIA DI GAZA. «Faremo di tutto», ha aggiunto Haniyeh, «per rendere effettiva l'intesa e girare così una nuova pagina negli annali del nostro popolo, chiudendo per sempre il libro delle nostre divisioni». In Egitto Hamas e Fatah hanno discusso vari temi importanti: dal governo ai confini, fino ai salari degli impiegati pubblici. Ma la questione delle armi presenti nella Striscia di Gaza e quella del futuro dell'ala militare di Hamas, le brigate Ezzedin al-Qassam, sembra siano stati rimandati a data da destinarsi.

ISRAELE: «CI COMPORTEREMO DI CONSEGUENZA». Dopo l'accordo è arrivata anche la reazione di Israele che ha detto di seguire gli sviluppi sul campo e «si comporterà di conseguenza». Questo il commento, di tono diplomatico, di una fonte ufficiale israeliana dopo la firma tra Hamas e Fatah al Cairo. «Ogni riconciliazione tra l'Autorità nazionale palestinese e Hamas», ha spiegato la fonte a Gerusalemme, riferita da Haaretz, «deve attenersi alle condizioni del Quartetto: l'accettazione degli accordi internazionali, il riconoscimento di Israele e il disarmo di Hamas».

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