Weinstein: Accademia Oscar lo espelle
14 Ottobre Ott 2017 2312 14 ottobre 2017

Harvey Weinstein espulso dall'Accademia degli Oscar

In seguito allo scandalo delle molestie sessuali. Il board dell'organizzazione: «L'era della deliberata ignoranza e della vergognosa complicità è finita».

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Harvey Weinstein, travolto dalle accuse di molestie sessuali rivoltegli da attrici e dipendenti, è stato espulso dall'Accademia degli Oscar. I 54 membri del board hanno votato il provvedimento con una maggioranza superiore ai due terzi, quella richiesta dalle norme per procedere in tal senso. «Non vogliamo solo separarci da qualcuno che non merita il rispetto dei suoi colleghi», ha fatto sapere l'organizzazione, «ma anche inviare un messaggio. L'era della deliberata ignoranza e della vergognosa complicità in un comportamento sessuale predatorio e di molestie sul lavoro nella nostra industria è finito».

DECISIONE RARISSIMA. L'espulsione immediata di un membro dell'Academy non è una decisione senza precedenti, ma comunque rarissima. E potrebbe addirittura portare a riaprire altri casi su cui in passato si era chiuso un occhio: Roman Polanski, Bill Cosby, Mel Gibson. Perché finora il mantra hollywoodiano era stato solo uno: quel che conta sono solo i risultati professionali. Ma questa volta i vertici dell'Academy sono stati convocati d'urgenza nel quartier generale di Beverly Hills, per quella che viene vista come una vera e propria emergenza.

CREDIBILITÀ A RISCHIO. Perché la bufera di questi giorni rischia di compromettere davvero in maniera irreparabile la credibilià della principale istituzione del cinema mondiale. Con le tante reticenze e i tanti silenzi che per decenni hanno coperto la realtà che si cela dietro il mondo dorato dello star system. I membri del board dell'Academy - circa la metà sono donne - hanno esaminato l'intera vicenda venuta fuori dopo gli scoop del New York Times e del New Yorker. E alla fine si è deciso per la linea più dura. Anche se è stata evitata un'altra mossa clamorosa: ritirare l'Oscar vinto nel 1999 con Shakespeare in Love, film prodotto proprio dall'ex Re di Hollywood.

IL PROSSIMO POTREBBE ESSERE BILL COSBY. L'ultimo caso di espulsione risaliva al 2004. Il prossimo potrebbe riguardare Bill Cosby, la cui vicenda è molto simile a quella di Weinstein: l'attore è infatti ancora sotto processo per le accuse di molestie sessuali mosse da decine di donne. E poi c'è il caso Polanski, costretto a lasciare gli Usa per evitare il carcere dopo l'accusa di aver stuprato una tredicenne nel 1977. E Mel Gibson, con le sue invettive antisemitiche e le violenze domestiche.

L'ELENCO DELLE ACCUSATRICI SI ALLUNGA. Intanto si allunga di ora in ora l'elenco delle donne che accusano Weinstein di molestie ed abusi sessuali. Un comportamento che la star della tivù americana Oprah Winfrey ha definito «orribile», denunciando i «silenzi complici» da parte di tante personalità dello star system, che probabilmente sapevano ma hanno sempre taciuto. Anche la direttrice di Vogue America Anna Wintour ha lodato il coraggio di chi ha parlato, affermando che «tutti hanno un ruolo nel creare un ambiente sicuro dove tutti possano sentirsi liberi di lavorare senza paura».

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