Hitler
30 Ottobre Ott 2017 1739 30 ottobre 2017

L'ultima sulla sorte di Hitler: «Nel 1955 era in Colombia»

In un file desecretato dalla Cia un informatore dei servizi segreti assicura di aver incontrato il leader nazista in Sud America. Ma, dalla foto al falso nome, troppi dettagli non tornano.

  • ...

È uno di quei miti che ciclicamente riaffiorano: Adolf Hitler potrebbe essere scappato dal bunker di Berlino in cui la storia ufficiale dice si sia sparato il 30 aprile 1945. A far tornare del dittatore nazista un documento che secondo i più fantasiosi potrebbe riscrivere la storia: in uno dei file desecretati della Cia, custoditi dagli Archivi Nazionali Usa, si afferma che Hitler è sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, e fu contattato in Colombia alla metà degli anni Cinquanta da un informatore dei servizi segreti americani. Lo ha sostenuto un agente dell'agenzia di intelligence in Sudamerica, dal nome in codice Cimleody-3.

FOTO E NOME ALTAMENTE SOSPETTI. L'agente, stando al documento, reso noto dai media, sarebbe stato «contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo». «L'amico di Cimelody-3», ha continuato, «ha affermato che nel settembre 1955 Phillip Citroen, ex ufficiale tedesco, gli ha detto in via confidenziale che Hitler era ancora vivo». Ci sarebbe anche una presunta fotografia, molto sospetta, dato che l'aspetto del fuggitivo è identico a quello che aveva in Germania, arrivata nelle mani dell'agente segreto, e contenuta nel file: «Il 28 settembre 1955, l'amico di Cimelody-3 ha ottenuto la fotografia citata, e il giorno dopo è stata mostrata a Cimelody-3». Nella didascalia è scritto: «Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954». Anche il fatto che avrebbe scelto di mantenere il primo nome sembra alquanto sospetto.

UN ALTRO FALSO MITO. Con lui c'è una persona, che dovrebbe esser Citroen. I sovietici per anni hanno detto di avere resti di Hitler, anche se i corpi del dittatore e di Eva Braun ufficialmente sono stati cremati, ma in diversi negli Usa hanno dubbi in merito. Lo scienziato americano Nick Bellantoni dell'University of Connecticut, per esempio, nel 2009 ha studiato il frammento di un teschio in possesso dei russi, affermando che molto probabilmente apparteneva a una donna dai 20 ai 40 anni e non a Hitler.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso