Kim Jong Un

Minaccia nordcoreana

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31 Ottobre Ott 2017 1140 31 ottobre 2017

Corea del Nord, crolla un tunnel del sito nucleare: si temono 200 morti

Secondo i media sudcoreani e giapponsi, la galleria del sito di Punggye-ri è collassata lo scorso 10 ottobre durante lavori di scavo. Allerta per possibili fughe radioattive.

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Un tunnel del sito nucleare di Punggye-ri, in Corea del Nord, è crollato lo scorso 10 ottobre, causando la morte di circa 200 persone. Lo riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap, secondo cui l'incidente sarebbe avvenuto durante i lavori di scavo di un'altra galleria facendo scattare l'allerta su una possibile fuga radioattiva.

L’episodio, a quanto riportano i media sudcoreani e giapponesi, è avvenuto 20 giorni fa nello stesso sito dove è avvenuto il test nucleare dello scorso settembre. Proprio quel test avrebbe danneggiato fortemente le strutture, contribuendo quindi al crollo di una galleria sotterranea che ha causato centinaia di vittime.

Fonti sudcoreane parlano di un primo crollo che avrebbe coinvolto circa un centinaio di lavoratori, ma dopo l'arrivo di una squadra di soccorsi per trarli in salvo sarebbe avvenuto un secondo crollo ad aggravare il bilancio delle vittime. Il danneggiamento della struttura fa temere pericolose fuoriuscite di materiale radioattivo.

TEST DI SETTEMBRE ALLA BASE DELL'INCIDENTE. Quello di Punggye-ri è il sito dove il regime guidato da Kim Jong-un testa le proprie armi nucleari. Si trova nel nord est del Paese, sotto il monte Mantap a una profondità stimata di 700 metri, ed è composto da gallerie lunghe un chilometro e larghe circa tre metri. Il sito dista in linea d'aria 80 chilometri dalla città di Chongjin. Secondo la tv giapponese Asahi, l’indebolimento del terreno della zona è alla base dell’incidente, poiché l’esplosione del test del 3 settembre - il sesto effettuato dalla Nord Corea dopo il primo del 2006 - ha causato una serie di scosse di terremoto proseguite anche nei giorni successivi alla deflagrazione dell'ordigno da 150 chilotoni.

IL REGIME STAVA AMPLIANDO IL SITO. A questo si devono aggiungere i lavori di ampliamento voluti da Kim sul sito nucleare, con l’intenzione di spostare di qualche chilometro la sede dei prossimi test. Il terreno dissestato non ha però sopportato i nuovi lavori di scavo dando origine all’incidente dello scorso 10 ottobre.

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