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Catalogna Indipendenza (28)
2 Novembre Nov 2017 1235 02 novembre 2017

Catalogna, la procura spagnola chiede il carcere per tutto il Govern

Richiesta accolta dall'Audiencia nacional: detenzione preventiva senza cauzione per tutti i ministri, tranne uno. Chiesto il mandato d'arresto europeo per Puigdemont, fuggito in Belgio. Proteste in tutta la regione.

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La procura spagnola ha chiesto, e i giudici della Audiencia nacional hanno accolto, la detenzione preventiva senza cauzione per tutti i membri del Govern catalano accusati di «ribellione», tranne che per l'ex ministro dell'Economia Santi Villa, che si è dimesso il giorno prima della dichiarazione d'indipendenza. Sette membri dell'esecutivo catalano sono quindi fininiti dietro le sbarre accusati di «sedizione» e «ribellione» per avere portato avanti senza violenza il progetto politico dell'indipendenza catalana

DISPOSTA LA DETENZIONE PREVENTIVA. La giudice Carmen Lamela ha dunque ordinato il carcere per il vice presidente della Generalitat Oriol Junqueras e sette ministri: Jordi Turull, Josep Rull, Meritxell Borras, Raul Romeva, Carles Mundò, Dolors Bassa e Joaquim Forn. In tribunale tutti si sono rifiutati di rispondere alle domande della procura, con l'eccezione dell'ex ministro Villa, che ha parlato per circa 40 minuti.

La Audiencia nacional è un tribunale speciale che ha giurisdizione su tutto il territorio spagnolo, oltre che sui crimini internazionali che rientrano nella competenza dei tribunali spagnoli. È stato creato nel 1977 in sostituzione del Tribunal de orden público, istituzione franchista che ha cessato di esistere. Nella maggior parte dei casi contro le sue sentenze può essere fatto appello al Tribunal supremo de España, la Corte Suprema di Madrid.

CHIESTO UN MANDATO D'ARRESTO PER PUIGDEMONT. La procura ha chiesto di emettere un mandato d'arresto europeo contro il destituito presidente catalano Carles Puigdemont e i quattro ministri che si trovano in Belgio con lui. Nessuno di loro si è presentato a Madrid per essere interrogato (leggi anche: Cosa può fare Puigdemont contro la richiesta di arresto).

I pm hanno chiesto inoltre la sorveglianza di polizia per la presidente del Parlament catalano, Carme Forcadell, fino a quando non sarà interrogata il 9 novembre. La richiesta è arrivata dopo che il giudice aveva accettato di posticipare gli interrogatori, come richiesto dai legali della difesa. Oltre a Forcadell, in tribunale si sono presentati altri cinque componenti dell'ufficio di presidenza: Lluís María Corominas, Lluis Guinó, Anna Simó, Ramona Barrufet e Joan Josep Nuet.

MIGLIAIA IN PIAZZA PER PROTESTARE. Migliaia di persone sono scese in piazza in tutte le città catalane alla 19 all'appello delle organizzazioni della società civile indipendentista per denunciare l'arresto dei membri del Govern di Carles Puigdemont, fra cui il vicepresidente Oriol Junqueras, leader del primo partito catalano, Erc. Diverse concentrazioni sono state registrate in particolare a Barcellona, Girona, Badalona, Tarragona, Lleida

MINUTO DI SILENZIO DAVANTI AI LUOGHI DI LAVORO. Intanto migliaia di catalani si sono concentrati in tutto il Paese davanti ai luoghi di lavoro per osservare un minuto di silenzio, in risposta all'appello delle organizzazioni della società civile indipendentista. Si tratta di una protesta contro quello che viene definito un «processo politico» nei confronti della Generalitat. «Il governo legittimo della Catalogna incarcerato per le sue idee e per essere stato fedele al mandato approvato dal parlamento catalano», ha commentarto su Twitter Carles Puigdemont. In un secondo messaggio, con la foto delle migliaia di cittadini scesi per strada per protesta, ha aggiunto: «Il clan furioso della 155 (la legge che è stata applicata da Madrid per destituire il governo, ndr) vuole il carcere. Il clan sereno dei catalani, la libertà».

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