B1b
3 Novembre Nov 2017 0913 03 novembre 2017

Corea del Nord, bombardieri americani sorvolano il confine

Due B-1B hanno preso parte a manovre militari congiunte con i jet di Seul e Tokyo. Secondo Pyongyang sono impegnati a «inscenare le prove di un attacco nucleare a sorpresa».

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Nell'imminenza della prima visita in Asia del presidente Donald Trump, due bombardieri americani B-1B hanno sorvolato il 2 novembre lo spazio aereo sudcoreano, per prendere parte alla manovre congiunte a ridosso del confine con la Corea del Nord. Il viaggio di Trump durerà 12 giorni e toccherà Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam e Filippine (leggi anche: Corea del Nord, Seul: «Il regime ha ripreso le epurazioni»).

LA RISPOSTA DEL REGIME NORDCOREANO. L'Aeronautica degli Stati Uniti nel Pacifico ha fatto sapere che all'esercitazione hanno preso parte anche jet militari di Seul e Tokyo. Poco prima, un dispaccio dell'agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang aveva denunciato l'arrivo dei bombardieri americani, impegnati a «inscenare le prove di un attacco nucleare a sorpresa» contro la Corea del Nord. La realtà, secondo il regime nordcoreano, «mostra chiaramente che gli imperialisti-gangster Usa sono quelli che stanno aggravando la situazione nella penisola, puntando ad accendere una guerra nucleare». Ma gli Stati Uniti non dovrebbero agire «in modo avventato», perché «il popolo e l'esercito» di Pyongyang «non saranno mai spaventati da tali azioni».

LE CARATTERISTICHE DEL B-1B. Progettato per l'uso di bombe nucleari su lunghe distanze, il B-1B è utilizzato come bombardiere strategico. È la spina dorsale della forza da bombardamento americana a lungo raggio, con capacità di massiccio e rapido trasporto di bombe contro qualunque potenziale avversario in qualunque parte del mondo. Il B-1B vola a velocità supersonica e ha una bassa visibilità ai radar, ottenuta grazie alla combinazione tra struttura dell'aereo e materiali radar-assorbenti, che ne riducono la visibilità fino a circa l'1% di un B-52.

LA DINAMICA DELLE OPERAZIONI. Gli Stati Uniti hanno fatto volare i due bombardieri molto rapidamente. i velivoli, partiti dalla Andersen Air Force Base di Guam, hanno tagliato la Corea per dirigersi verso il Giappone occidentale. Qui si sono integrati ai jet giapponesi. Poi sono tornati in Corea del Sud, per le manovre con i caccia di Seul. Al termine dell'esercitzaione, sono tornati alle basi di appartenenza. I militari di Seul, inoltre, hanno detto che è stato simulato un bombardamento congiunto al poligono di tiro di Pilsung, nella provincia di Gangwon, assieme a due F-16K sudcoreani.

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