Delhi
7 Novembre Nov 2017 1347 07 novembre 2017

India, Delhi soffocata dallo smog: emergenza inquinamento

Secondo i medici gli effetti delle sostanze respirate sono paragonabili a quelli di 50 sigarette al giorno. Ai residenti è stato raccomandato di non uscire di casa. Polveri sottili oltre 11 volte sopra il limite.

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Delhi, la città più popolosa dell'India, è letteralmente soffocata dallo smog. I medici locali hanno dichiarato un'emergenza sanitaria pubblica, poiché l'aria è talmente satura di sostanze inquinanti che respirarla equivale a fumare 50 sigarette al giorno.

L'associazione dei medici indiani ha chiesto anche di cancellare una maratona in programma in città, per evitare «conseguenze disastrose sulla salute».

Martedì 7 novembre ai residenti di Delhi è stato raccomandato di non uscire di casa. L'appello ha avuto conseguenze simili a quelle di uno sciopero, provocando ritardi e disagi soprattutto nel settore dei trasporti.

Il governatore di Delhi, Arvind Kejriwal, ha detto che la città è una «camera a gas» e la sua Giunta si è riunita per studiare un piano con cui rispondere alla crisi, valutando anche l'ipotesi di chiudere le scuole finché la qualità dell'aria non migliorerà.

Venti particolarmente deboli e temperature più basse del normale vengono indicate tra le cause dell'accumulo di sostanze inquinanti nell'aria, che in alcune zone di Delhi hanno superato il valore massimo misurabile dagli strumenti.

In particolare i livelli di Pm 2.5, polveri sottili in grado di penetrare negli alveoli polmonari con eventuale diffusione nel sangue, hanno raggiunto i 710 microgrammi per metro cubo, più di 11 volte il limite considerato sicuro dall'Organizzazione mondiale della sanità.

«Un simile livello di inquinamento ha effetti terribili su ogni parte del corpo», ha detto al Guardian il dottor Arvind Kumar, primario di Chirurgia del torace all'ospedale Sir Ganga Ram, paragonandoli al fumo di 50 sigarette al giorno. «Abbiamo moltissimi pazienti affetti da polmonite», ha aggiunto Kumar, «arrivano qui con la tosse, sono senza fiato».

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