Trump Corea
8 Novembre Nov 2017 0813 08 novembre 2017

Trump in Asia, tappe e contenuti del viaggio

Il presidente americano in Corea: «Voglio la pace garantita dalla forza». Poi vola a Pechino da Xi Jinping per parlare di economia. Intanto in patria i democratici conquistano New Jersey e Virginia.

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Donald Trump al parlamento di Seul.

Donald Trump è arrivato a Pechino, a un anno esatto dalla sua elezione alla Casa Bianca. Con il presidente Xi Jinping discuterà di economia, ma finora a dominare la sua visita in Asia è stata la questione sicurezza, con la minaccia della Corea del Nord.

L'intervento al parlamento di Seul

«Voglio la pace garantita dalla forza», ha detto Trump a Seul, sollecitando tutte le «nazioni responsabili» a unirsi per isolare il regime di Kim Jong-un, che ha definito «una crudele dittatura» dove il popolo resiste a «torture, rapimenti e fame».

APPELLO A CINA E RUSSIA. «Non accetteremo che le città americane vengano minacciate di distruzione», ha aggiunto, ma Cina e Russia devono fare di più, rifiutando «ogni forma di supporto» e riducendo «le relazioni diplomatiche» con Pyongyang.

FERMATO DAL MALTEMPO. Non è mancato il fuori programma: Trump è stato costretto ad annullare la visita alla zona demilitarizzata che separa le due Coree al 38esimo parallelo. A causa del cattivo tempo, infatti, il suo elicottero è dovuto rientrare.

Con Melania nella Città Proibita

Dopo la Corea del Sud è la volta di Pechino. In Cina il presidente resterà per tre giorni. Il primo impegno è con la first lady Melania nella Città Proibita, dove saranno ricevuti da Xi Jinping e dalla consorte Peng Liyuan.

DOPPIA SCONFITTA IN PATRIA. Intanto in patria il democratico Phil Murphy è stato eletto governatore del New Jersey. Murphy ha battuto il repubblicano Kim Guadagno, così come in Virginia il democratico Ralph Northam si è affermato sul repubblicano Ed Gillespie.

DEL BLASIO RIELETTO A NEW YORK. Infine, il democratico Bill de Blasio è stato rieletto sindaco di New York per il secondo mandato, sconfiggendo la candidata repubblicana Nicole Malliotakis. Un trionfo annunciato, ma che assume particolare rilevanza sul piano nazionale.

ACCORDI PER 9 MILIARDI DI DOLLARI. Nel primo giorno della visita di Stato del presidente Donald Trump, Compagnie americane e cinesi hanno siglato a Pechino 19 accordi del valore totale di 9 miliardi di dollari. Alla cerimonia della firma, presso la Grande sala del popolo, hanno presenziato il segretario al Commercio Usa, Wilbur Ross, e il vice premier cinese, Wang Yang, appena entrato a far parte del Comitato permanente del Politburo.

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