Putin
13 Novembre Nov 2017 1909 13 novembre 2017

Russia, Putin si ricandida al quarto mandato

Lo 'zar' abbandona l'ipotesi di cedere il testimone e si prepara a entrare in corsa per superare il record di Stalin. Due donne in lizza per sfidarlo.

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Vladimir Putin ha sciolto la riserva e si candiderà alle prossime elezioni presidenziali, correndo così per un quarto mandato alla guida del Cremlino. O almeno è quanto raccontano fonti bene informate vicine allo 'zar', che pare aver seriamente preso in considerazione l'ipotesi di passare il testimone a un successore. Alla fine però la ragion di stato ha avuto il sopravvento: la Russia ha ancora bisogno di lui. Quindi (l'ennesima) discesa in campo.

ANNUNCIO PRIMA DEL CONGRESSO. A questo punto - proseguono le fonti, alcune citate da Rbk - resta solo da definire la modalità dell'annuncio. Un'opzione è quella di farlo alla vigilia del congresso di Russia unita, il partito creato da Putin, previsto per il 22-23 dicembre; l'altra ipotesi è quella «di un viaggio in una regione russa», su domanda diretta di «un lavoratore», oppure nell'ambito di «un grande evento con personalità famose, appositamente creato». C'è chi dice poi che il tutto potrebbe essere posticipato «agli inizi di gennaio». Il nodo è squisitamente tattico.

DUE SFIDANTI IN CERCA DI FIRME. Per ora infatti il tema della rielezione è solo un gigantesco gioco di ruolo mediatico, visto che la commissione elettorale non ha ancora dato il via ufficiale alla contesa (dovrà farlo fra il 7 e il 17 dicembre). Solo allora, con l'elenco approvato dei candidati, le danze avranno inizio. Questo non ha impedito naturalmente le candidature spontanee, su tutte quella della presentatrice tivù e 'socialite' Ksenia Sobchak e della sua eterna rivale Yekaterina Gordon, pure giornalista (ma anche, stando al suo curriculum, poetessa e cantante). Le due sfidanti però, al contrario di Putin, dovranno raccogliere 300 mila firme per poter essere ammesse alle urne, obiettivo tutt'altro che facile, soprattutto per Gordon.

NAVALNI CONDANNATOA CINQUE ANNI. Il vero sfidante, Alexei Navalni, non potrà nemmeno lasciare i box poiché azzoppato da una condanna a 5 anni di carcere - sospesa - che lui definisce politicamente motivata. E la forsennata campagna che sta conducendo in tutto il Paese? Una 'posa', merce di scambio su altri tavoli o riscaldamento per partite future. La 'putineide' degli ultimi mesi - è la valutazione unanime degli osservatori - si concluderà dunque con la rielezione dello zar. Che, considerando anche gli anni da premier, se concluderà il prossimo mandato sarà stato alla guida del Paese per 8.979 giorni. A un soffio - si fa per dire - dal record apparentemente imbattibile di Stalin: 10.636 (ovvero dal 1924 al 1953). Ma si sa, il potere logora chi non ce l'ha.

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