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14 Novembre Nov 2017 1718 14 novembre 2017

Conti pubblici, in arrivo una nuova lettera da Bruxelles

Il vice presidente della Commissione Katainen: «Tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica del Paese». Ma il giudizio finale slitta a maggio 2018. Padoan: «Se ci saranno osservazioni ne terremo conto».

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Bruxelles si appresta a inviare al governo italiano una nuova lettera per chiedere chiarimenti sulla legge di Stabilità 2018. La decisione sarebbe stata presa il 14 novembre, dai commissari riuniti a Strasburgo. Un giudizio definitivo sui conti italiani, in ogni caso, sarà espresso a maggio 2018, sulla base di tutti i dati consuntivi del 2017. Ma il prossimo 22 novembre la Commissione europea esprimerà comunque una valutazione sulla nostra Manovra, inviando contestualmente una lettera a Roma per chiedere impegni precisi.

LO SPETTRO DI UNA PROCEDURA D'INFRAZIONE. Insomma: per evitare l'apertura di una procedura d'infrazione per deficit eccessivo, se i conti pubblici non dovessero migliorare "da soli", servirà una correzione. In particolare, sostiene Bruxelles, l'aggiustamento strutturale del 2018 rispetto al 2017, cioè la riduzione programmata del deficit corretto per gli effetti del ciclo economico e depurato delle una tantum, sarebbe di soli due decimi di punto di Pil, al posto dei tre concordati a livello politico tra il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici.

VERSO UNA "MANOVRINA" CORRETTIVA DA 3,5 MILIARDI. In base agli ultimi calcoli lo scostamento sarebbe pari a 3,5 miliardi di euro. Il governo italiano, quindi, entro la prossima primavera, potrebbe essere costretto a varare un'altra "manovrina" correttiva, come già avvenuto nel 2017 dopo l'ultima legge di Stabilità del governo Renzi.

L'AVVERTIMENTO DI KATAINEN. Eloquenti in questo senso le parole del vice presidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen: «Il fatto è che tutti possono vedere dai numeri che la situazione in Italia non migliora. L'unica cosa che posso dire a nome mio è che tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica del Paese», ovvero «una deviazione dagli obiettivi di medio termine per quanto riguarda il saldo strutturale».

LA RISPOSTA DI PADOAN. «La legge di Stabilità è solida, utile al Paese e conforme alle regole», ha replicato il ministro Padoan, «non rispondo al commissario Katainen ma rispondo con quanto ho già detto molte volte in passato: con la Commissione c'è un rapporto di collaborazione continua, se ci saranno osservazioni sulla Manovra ne terremo conto. Ma ripeto che è una buona legge».

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