Emmerson Mangagwa Presidente Zimbabwe Robert Mugabe
24 Novembre Nov 2017 1059 24 novembre 2017

Emmerson Mnangagwa è il nuovo presidente dello Zimbabwe

L'ex vice di Mugabe ha prestato giuramento quale nuovo presidente. L'ex braccio destro del capo dello Stato uscente ha promesso di dedicarsi al benessere del popolo.

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In Zimbabwe è iniziata l'era del dopo Mugabe. Emmerson Mnangagwa ha prestato giuramento quale nuovo presidente del Paese al posto del leader 93enne, al potere da 37 anni ma dimessosi il 21 novembre su pressione dei militari. Il neo capo dello Stato, suo ex braccio destro, ha promesso di dedicarsi al benessere del popolo ed è stato acclamato da decine di migliaia di persone.

Mnangagwa diviene il secondo capo di Stato delle Zimbabwe dopo Mugabe, 93 anni, al potere sin dall'indipendenza da colonialisti bianchi ottenuta nel 1980. Il suo anziano successore si è piegato a dimissioni definite da lui stesso volontarie ma presentate solo dopo un intervento dei militari, una defenestrazione da parte del suo stesso partito di governo e un'imponente manifestazione del 18 novembre.

MNANGAGWA ALLONTANATO IL 6 NOVEMBRE. Mnangagwa era stato silurato il 6 novembre scorso ed era dovuto riparare all'estero perché Mugabe voleva eliminare un concorrente della moglie Grace nella corsa presidenziale per succedergli l'anno prossimo. La successione 'semi-dinastica' era stata tentata nonostante la gestione di Mugabe avesse danneggiato l'economia del paese, un tempo relativamente florido, e violato i diritti umani.

VERSO LE ELEZIONI NEL 2018. Nel primo intervento dopo il giuramento Mnangagwa ha promesso che elezioni "democratiche" si terranno l'anno prossimo come previsto. «Prendo il potere con grande umiltà», ha detto chiedendo alla popolazione di «non restare ostaggio del proprio passato e a non sprecare questo momento» di rinnovamento. Il neo presidente ha poi omaggiato il leader uscente (non era presente al giuramento), ricevendo però solo un tiepido applauso dalla folla che era radunata nello stadio di Harare. Poi si è rivolto alla comunità internazionale, che ha condannato il suo paese per gli abusi dei diritti umani sotto Mugabe: «Chiedo a coloro che ci hanno punito in passato di riconsiderare» i rapporti con lo Zimbabwe, ha concluso.

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