Schulz Merkel
24 Novembre Nov 2017 0857 24 novembre 2017

Germania, la Spd apre alla Merkel: «Non ci negheremo»

Dopo lo stallo dei giorni scorsi si riaprono spiragli per Angela Merkel. I socialdemocratici dell'Spd hanno detto che non si negheranno ai colloqui per un possibile gverno.

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Nella notte tra il 23 e 24 novembre è arrivata l'apertura dei socialdemocratici tedeschi ai colloqui per il governo, dopo il fallimento del tentativo "Giamaica". «La Spd ha la ferma convinzione che si debba parlare. La Spd non si negherà ai colloqui», ha detto il segretario generale Hubertus Heil. Nelle stesse ore sono state smentite le voci circa le possibili dimissioni del leader Martin Schulz, finito sotto pressione per la velocità con cui aveva escluso di sedersi al tavolo con Angela Merkel dopo il fallimento del 19 novembre con i liberali e i verdi.

IL PRESIDENTE CONVOCA UN TAVOLO TRA MERKEL E SCHULZ. All'apertura di Heil ha fatto seguito la notizia che il presidente della Repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier convocherà insieme, per un colloquio a Bellevue, tra il 27 e 28 novembre, la cancelliera Angela Merkel, il leader della Csu Horst Seehofer e il leader socialdemocratico Martin Schulz, per sondare la possibilità di una coalizione di governo stabile.

SCHULZ: «SULLE ALLEANZE DECIDERÀ LA BASE SPD». «La Spd è consapevole della sua responsabilità per la Germania e per l'Europa», ha detto Martin Schulz a Berlino, prendendo la parola sulla crisi per la formazione del governo. Schulz ha detto di averlo confermato a «molti amici preoccupati in Europa». Ma il leader socialdemocratico ha anche specificato che «non c'è alcun automatismo in nessuna direzione, solo una cosa è chiara: se i colloqui portassero alla circostanza che noi partecipiamo in qualche forma o costellazione a un governo, i membri del partito dovranno votare», ha aggiunto.

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