I posti vuoti lasciati dal regime
30 Novembre Nov 2017 1007 30 novembre 2017

Desaparecidos, 48 condanne in Argentina

Tra gli incriminati per i rapimenti e le torture tra il '76 e l'83 anche l'"angelo della morte" Alfredo Astiz, all'ergastolo per crimini contro l'umanità.

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Sono 48 le persone condannate in Argentina per aver partecipato alle torture, uccisioni e sparizioni, nella famigerata Esma durante gli anni della dittatura. Tra questi l'ex capitano di Marina, Alfredo Astiz, noto come "l'angelo della morte", condannato all'ergastolo per crimini contro l'umanità commessi tra il 1976 e il 1983. Nel processo sulla tragedia dei desaparecidos, sono state comminate ieri 29 condanne all'ergastolo e 19 pene dagli 8 ai 25 anni di carcere, mentre altre 6 persone sono state assolte.

ERGASTOLO ANCHE PER "LA TIGRE". Ergastolo anche per un altro capitano, Jorge Eduardo Acosta, detto "la tigre". Entrambi erano già stati condannati nel 2011 al carcere a vita per altre accuse di tortura, uccisione e sparizioni forzate. Astiz si è sempre rifiutato di chiedere scusa e durante il processo e ha dichiarato: «Le organizzazioni per i diritti umani sono gruppi di vendetta e persecuzione. Non chiederò mai perdono». «Questa condanna è molto più di quanto ci aspettavamo», ha detto Miriam Lewin, sopravvissuta all'Esma, la scuola di Marina di Buenos Aires che divenne il centro di tortura contro centinaia di oppositori.

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