Flynn
1 Dicembre Dic 2017 1536 01 dicembre 2017

Russiagate, Flynn si dichiara colpevole di aver mentito all'Fbi

L'ex consigliere alla sicurezza nazionale di Trump ha ammesso di non aver detto la verità sui contatti con l'ambasciatore russo a Washington e di aver agito d'intento con il genero del tycoon. Secondo l'Abc sarebbe anche pronto a testimoniare contro il presidente.

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Il generale Michael Flynn, ex consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump, si è dichiarato colpevole di aver rilasciato false dichiarazioni agli agenti dell'Fbi sui suoi contatti con la Russia, e in particolare sui suoi incontri con l'ambasciatore di Mosca a Washington Sergei Kislyak. Non solo. Secondo diversi media americani, Flynn avrebbe confessato di aver agito d'intesa con Jared Kushner, genero di Trump e tra i suoi consiglieri più stretti. Le accuse al generale rientrano nelle indagini sul Russiagate (leggi le tappe della vicenda in sintesi), guidate dal procuratore speciale Robert Mueller, con cui l'ex consigliere ha accettato di collaborare pienamente.

Quando Flynn diceva di Hillary Clinton «mettetela sotto chiave». Il video è ora diventato virale.

IL CERCHIO SI STRINGE. Le prime incriminazioni erano arrivate a ottobre, con l'ex capo della campagna Paul Manafort costituitosi insieme al suo socio Rick Gates e a un ex collaboratore della campagna, George Papadopolous, dichiaratosi colpevole per aver reso false dichiarazioni all'Fbi. Figure relativamente da poco. Ora però a cadere è stato un uomo direttamente all'interno dell'amministrazione, e per di più con un ruolo chiave. E se a essere accusato ora è anche il genero di Trump, si può dire che la faccenda è diventata di famiglia.

  • Il documento ufficiale delle accuse a Michael Flynn

Sono due i colloqui tra Flynn, e l'ex ambasciatore russo Sergei Kislyak finiti nel mirino di Mueller. Due incontri avvenuti il dicembre scorso durante la transizione presidenziale e sui quali Flynn ha mentito all'Fbi. Nel primo colloquio incriminato l'ex generale ha fatto pressioni sull'ambasciatore russo per aiutare gli Usa e Israele ad 'uccidere' in Consiglio di sicurezza una risoluzione di condanna degli insediamenti in territorio palestinese. Nella seconda conversazione Flynn ha invece chiesto a Mosca di evitare una escalation nei rapporti con Washington, in risposta alle sanzioni verso la Russia annunciate dalla amministrazione Obama. Sanzioni legate alle interferenze del Cremlino sulle elezioni presidenziali americane. Le false dichiarazioni si riferiscono alla deposizione rilasciata da Flynn nelle mani dei federali il 24 gennaio scorso, quattro giorni dopo l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.

FLYNN PRONTO A COLLABORARE. Questi ultimi sviluppi confermano come l'ex consigliere per la sicurezza nazionale abbia deciso di cooperare con gli uomini di Mueller che indagano sul Russiagate. Secondo l'Abc l'ex consigliere alla sicurezza di Donald Trump, avrebbe assicurato la sua «massima cooperazione» al procuratore speciale. «Le mie azioni sono state sbagliate. La mia dichiarazione di colpevolezza e la volontà di cooperare con il procuratore speciale riflettono la decisione che ho preso nel miglior interesse della mia famiglia e del mio paese. Accetto la piena responsabilità delle mie azioni», ha detto Flynn davanti al tribunale. Ora rischia fino a un massimo di 5 anni di carcere e una sanzione da 250 mila dollari per aver mentito all'Fbi sui suoi contati con la Russia.

LA CASA BIANCA: «CASO RIGUARDA SOLO FLYNN». «Nei capi di accusa e nella dichiarazione di colpevolezza di Flynn non c'è nulla che coinvolga altre persone. Il caso riguarda solo lui», ha commentato a caldo la Casa Bianca. L'Abc ha riportato la notizia che Trump e i suoi legali hanno appreso di Flynn dai media americani.

Sui recenti sviluppi è stato segnalato uno scivolone dell'Abc. L'emittente ha corretto il suo scoop su Michael Flynn: «Flynn si prepara a testimoniare che Donald Trump gli ha chiesto di contattare i russi come presidente eletto», e non come «candidato» come inizialmente riportato. Si tratta di una 'precisazione', ha spiegato la rete televisiva che cerca così di minimizzare quello che molti definiscono un errore epocale.

L'INVITO DI TRUMP A CONTATTARE I RUSSI DOPO IL VOTO. L'invito a contattare i russi sarebbe quindi stato chiesto da Trump a Flynn dopo le elezioni, durante la transizione. Si tratta di una 'chiarificazione' importante che 'sminuisce' la portata dello scoop che ha fatto crollare i mercati per qualche ora: la storia originale riportata da Abc poteva implicare azioni illegali da parte di Trump, mentre la chiarificazione descrive mosse scontate da un presidente eletto. L'emittente ha anche deciso sospende per quattro settimane il giornalista Brian Ross per il "grave errore".

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