Ambasciata
4 Dicembre Dic 2017 1447 04 dicembre 2017

Stati Uniti, riprende il rilascio dei visti ai cittadini russi

Dopo lo stop decretato a settembre, i consolati inizieranno a offrire un numero limitato di colloqui finalizzato alla concessione di visti non permanenti per turismo, studio e affari.

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I consolati statunitensi a San Pietroburgo, Ekaterinburg e Vladivostok inizieranno a offrire «un numero limitato di colloqui» per la concessione di visti non legati ai trasferimenti permanenti, non immigrant. Ovvero visti turistici, per motivi di studio e d'affari. Lo ha reso noto l'ambasciata degli Stati Uniti a Mosca. Lo stop era stato decretato a settembre, in seguito all'espulsione di massa dei diplomatici americani decretato dal Cremlino come risposta alle sanzioni.

WASHINGTON «LIETA» DI RIPRENDERE IL RILASCIO DEI VISTI. L'ambasciatore Jon Huntsman ha spiegato: «Vogliamo che i russi si rechino negli Stati Uniti, vivano in prima persona la nostra cultura, studino nelle nostre università e facciano affari con le imprese statunitensi». Washington è quindi «lieta» di riprendere le operazioni di rilascio dei visti, seppure in forma «limitata».

PERSONALE RIDOTTO IN AMBASCIATA. Sul sito web dell'ambasciata si legge ancora: «Riteniamo che le interazioni tra le persone e le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Russia siano il fondamento della stabilità nelle relazioni bilaterali. I nostri servizi, tuttavia, non torneranno al livello che abbiamo mantenuto prima della richiesta ingiustificata della Russia di ridurre drasticamente il numero di personale presso l'ambasciata degli Stati Uniti e i nostri tre consolati. Continuiamo a operare con personale significativamente ridotto e questo inevitabilmente significa meno capacità per rilasciare i visti. La loro natura limitata rimane una conseguenza sfortunata a causa delle decisioni della Russia».

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