Etruria: ostacolo vigilanza, assolti

Il caso Etruria

Donne: Boschi, presto piano antiviolenza
MAMBO
6 Dicembre Dic 2017 0909 06 dicembre 2017

È l'impresentabile Boschi la vera palla al piede del Pd

Non solo il Paese non le deve nulla, lo stesso vale per il partito. Un leader degno di questo nome la chiamerebbe da parte, chiedendole di fare un passo indietro. Per il bene, innanzitutto, dei cittadini.

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Pensavo di morire prima di scrivere questa frase, eppure è successo da vivo: sono d’accordo con Marco Travaglio. L’editoriale del 6 dicembre del direttore del Fatto nella parte dedicata al sottosegretario Maria Elena Boschi è ineccepibile. Non c’entra nulla il garantismo. Il garantismo serve a proteggere l’imputato dalla tentazione di pubblico ministero e pubblica opinione di dichiararlo colpevole prima di una triplice decisione della magistratura. Spesso questa tentazione ha prevalso. Persino un atto a tutela dell’imputabile, come l’avviso di garanzia, ha stroncato carriere politiche e anche vite. Non finiremo mai di chiedere scusa per quella stagione. Importa poco che a fronte del giustizialismo si sia mosso un garantismo unilaterale: salvate i miei, condannate gli altri. Conta il principio, cioè che si tutela il cittadino fino a iter giudiziario concluso. Poi toccherà alla magistratura fare in fretta e al legislatore decidere se tre gradi di giudizio sono troppi. Stop.

BOSCHI PARE PIÙ INFORMATA DI QUANTO DOVREBBE. L’opinione pubblica, però, ha il diritto di avere una classe politica insospettabile. Ricorda Travaglio che la bugia non è un reato, talvolta lo è, ma viola il rapporto fra politico e cittadino. Il politico, piaccia o no, deve essere al di sopra di ogni sospetto con il suo comportamento e anche con il suo sistema di relazioni. Non potremo mai chiedere una rigorosa moralità pubblica fino a che non avremo politici senza scheletri o anche solo ossicini negli armadi. Il sottosegretario Boschi è al centro di una storiaccia che riguarda la banca in cui il suo papà era uno dei massimi rappresentanti. Il signor Boschi entra ed esce da inchieste e soprattutto la figlia partecipa clamorosamente a tutto questo andirivieni con dichiarazioni che fanno temere che sia più informata sui fatti più di quanto dovrebbe essere. È vero che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, e viceversa, ma è anche vero che il cittadini devono avere la certezza che non vi siano altri cittadini che hanno più diritti e maggiore protezione.

Il caso della banca Etruria, con questo rimpallo di accuse fra governo e Bankitalia, rivela che nella banca aretina c’era del marcio. Un magistrato deciderà quanto ce n’era e chi lo produceva. Ma il marcio è lì. Non voglio polemizzare con il mitico Orfini che difende il suo seggio parlamentare come estremo difensore del Giglio magico. Il ragazzo sembra nelle mani di Matteo Renzi come quella mozzarella che teneva tra le dita la Sofia Loren prima di dire: "accattataville". Penso però al fatto che, a differenza da quel che accade in altri Paesi occidentali, qui un ministro o sottosegretario può essere giudicato solo penalmente, mentre non può essere censurato politicamente. Boschi è la palla al piede del Pd. La sensazione di molti, e anche la mia, è che Renzi e i suoi attraversino un momento di acuta impopolarità. Capita ai guasconi. Il Pd rischia il crollo strutturale nelle prossime elezioni se non scatta nell’elettorato la voglia di contrastare l’avanzata grillina e delle destra. Tuttavia, il Pd non può essere appesantito da una campagna elettorale in cui non si troverà un solo collegio in cui Boschi potrà essere presentabile e in cui il Pd non dovrà difendersi dai suoi errori e anche dalla sua arroganza.

UN VERO LEADER LE CHIEDEREBBE DI FARSI DA PARTE. Un leader vero chiama a colloquio la Boschi e le chiede di farsi da parte. Boschi ha avuto molto dalla politica e ha restituito alla politica solo cazzate, come la costruzione di una riforma costituzionale che, partendo dalla giusta necessità di rompere il bipolarismo perfetto, è stata rifiutata dagli elettori per la quantità di cose non buone che conteneva. Vorrei essere più esplicito: non solo l’Italia non deve nulla alla Boschi, che è una delle tanti giovane leve arrivate al vertice dello stato solo per ragioni di “amicizia” e non per merito esattamente come Virginia Raggi di cui è il clone, ma neppure il Pd. Ovviamente questo consiglio non viene dal cuore. Non voterò il Pd. Penso però che sarà una brutta campagna elettorale e avremo un risultato che dio solo sa. Almeno i partecipanti a questa battaglia mettano in campo eserciti presentabili.

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