Antartide
24 Dicembre Dic 2017 0900 24 dicembre 2017

Antartide, le nuove mire commerciali e militari della Cina

Pechino punta sul Polo Sud. Per obiettivi turistici, ma non solo. Il giacimento di greggio nella zona fa gola. E l'area serve a un programma spaziale avanzato. Anche se così si viola il Trattatto del 1959. Gli affari.

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Osannata dai media di Stato, la compagnia aerea cinese Hna ha aperto la prima rotta commerciale fino all’Antartide. Da Hong Kong a Città del Capo e quindi al Polo Sud l'impresa esaltata è quella di aver affrancato i 22 turisti a bordo dagli operatori di volo internazionali. Secondo l'Associazione dei tour operator dell'Antardide (Iaato), il 12% dei 46 mila turisti che hanno visitato l'area nel 2016 è cinese.

Il business del turismo: sempre più visitatori cinesi tra i ghiacci

Significa 3.944 contro gli appena 100 del 2008, ovvero la seconda nazionalità per numero e frequenza di viaggi al Polo Sud. Un riscontro si trova anche sulle agenzie di viaggio locali. Ctrip, il più grande operatore turistico online cinese, infatti, offre quasi 100 itinerari con prezzi che variano da qualche migliaia d'euro a 10 volte tanto.

ARIA PULITA E FOTO DI IMPATTO. Una loro ricerca di mercato indica che la spinta per arrivare così lontano è soprattutto dovuta alla voglia di respirare aria pulita. E le previsioni per il 2017 sono di un incremento del 200%. Alcuni la scelgono addirittura come meta per farsi le foto di matrimonio. Ma gli interessi, come spesso in Cina, vanno al di là di quello naturalistico. Per il governo di Pechino, ovvio, si tratta di una regione ricca di risorse naturali e con potenzialità militari nascoste.

Le previsioni per il 2017 sono di un incremento del 200% di turisti cinesi in Antartide.

Scienza: nell'area si possono fare ricerche rispettando l'ecosistema

Dal 1984 a oggi sono 34 le spedizioni nella regione polare condotte dai cinesi. E nell'attuale piano quinquennale (2016-2020) uno degli obiettivi è proprio l'esplorazione dei Poli. L'ambizione è quella di diventare uno degli attori di riferimento della regione. L'Antartide infatti è un grande continente circondato dal mare e destinato a trasformarsi in un immenso laboratorio di ricerca grazie al Trattato di Washington firmato nel 1959 da 12 Paesi.

RISORSE NON SFRUTTABILI. Oggi i firmatari sono 52 e lo scopo del trattato - cioè destinare ogni risorsa del territorio a scopo pacifico, escludendo ogni uso bellico e di sfruttamento economico e congelando le sette rivendicazioni territoriali - è stato rispettato. Questo vuol dire che i Paesi contraenti possono effettuare ricerche scientifiche a patto di rispettare l'ecosistema e non sfruttare economicamente le sue risorse. Ma sarà per sempre così?

Il Trattato di Washington sul Polo Sud è stato firmato nel 1959 da 12 Paesi.

Zona di riserve naturali: così Pechino investe il triplo che nell'Artico...

Già dal 2013, quando è stato scoperto un grosso giacimento di greggio, la Cina aveva cominciato a investire nella zona ingenti somme: 55 milioni di dollari all'anno, scriveva allora The Economist, il triplo della somma destinata all'Artico. L'interesse cinese si concentra sull'area Dome A (o Dome Argus) dove Pechino ha la più importante delle stazioni di ricerca presenti sul territorio. Una zona estremamente inospitale ma che potrebbe riservare altre importanti sorprese sotto il profilo delle riserve naturali.

NUOVO BACINO MINERARIO? Oggi sono intoccabili ma, in un futuro non molto lontano, secondo alcuni esperti, le cose potrebbero cambiare, con un annullamento degli accordi presi sotto la spinta dell'incertezza sui prezzi delle commodity, e il Polo Sud potrebbe rivelarsi un nuovo importante bacino di risorse minerarie per la Cina.

Pechino investe nell'Antartide 55 milioni di dollari all'anno.

Sperimentazioni militari: un laboratorio per il programma spaziale

Almeno questo è quello che denuncia un think tank della Difesa australiana in un rapporto che afferma inoltre che la Repubblica popolare «manca spesso di di riferire accuratamente delle attività militari che svolge in Antartide venendo meno al Trattato» e che l'area «è utilizzata come un laboratorio utile a un programma spaziale avanzato».

SPEDIZIONI SEMPRE PIÙ FREQUENTI. Secondo quanto scritto dalla specialista Anne-Marie Brady nel suo recente China as a Polar Great Power (Cambridge, 2017) è dal 2012 che l'Esercito di liberazione popolare partecipa sempre più attivamente alle spedizioni nell'Antartico anche se il suo coinvolgimento viene ufficialmente negato.

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