Alexei Navalny
30 Dicembre Dic 2017 1438 30 dicembre 2017

Russia, la Corte Suprema boccia il ricorso di Navalny

Giudicato illegittimo il procedimento depositato contro la decisione della commissione elettorale. Ora gli avvocati del blogger si aggrappano alla Corte europea dei diritti umani.

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Niente da fare per Alexei Navalny. La Corte Suprema della Russia ha giudicato «legittimo» il rifiuto da parte della Commissione elettorale centrale di ammettere il blogger e oppositore alle elezioni presidenziali del 2018. «Il ricorso di Navalny contro la decisione della Commissione è stato respinto», ha annunciato il giudice.

LA BOCCIATIURA DI NATALE. Alle elezioni di marzo anche Vladimir Putin sarà candidato, per il quarto mandato, e con i sondaggi che lo vedono già come vincitore. A Natale la commissione elettorale centrale aveva bloccato la candidatura di Navalny: «ineleggibile per problemi con la giustizia» era stato il verdetto della commissione.

CONDANNATO A CINQUE ANNI. Tutti i 12 componenti della Commissione avevano votato contro la candidatura di Navalny, motivando il rigetto con la controversa condanna a cinque anni per appropriazione indebita da lui subita. Navalny ha sempre sostenuto che si è trattato di una sentenza politica.

PRONTO IL RICORSO A STRASBURGO. Da parte sua, il blogger, attraverso il suo legale, ha già fatto sapere che presenterà ricorso «anche presso la Corte europea per i diritti umani. Contesteremo la decisione di oggi della Corte Suprema nelle corti di appello», ha detto l'avvocato Ivan Zhdanov. «Lo Stato russo ha violato diversi articoli della Convenzione europea sui diritti umani, compreso quello di avere un giusto processo».

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