Nord Corea, Kim: ho pulsante nucleare
1 Gennaio Gen 2018 0859 01 gennaio 2018

Corea del Nord, il messaggio di fine anno di Kim

Il dittatore minaccia gli Stati Uniti: «Sulla mia scrivania c'è un pulsante nucleare». Poi però apre alla Corea del Sud: una delegazione di Pyongyang potrebbe partecipare alle prossime Olimpiadi invernali.

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Sulla scrivania di Kim Jong-un, in Corea del Nord, c'è un «pulsante nucleare» pronto a essere premuto. Il dittatore lo ha detto nel corso del suo messaggio di fine anno, trasmesso dalla tivù di Stato. Un discorso che da una parte ha ribadito le minacce nei confronti degli Stati Uniti, dall'altra ha mandato segnali di apertura verso la Corea del Sud (leggi anche: Corea del Nord, genesi dei millennial made in Pyongyang).

Il terzogenito di Kim Jong-il, al potere dal 2011, ha spiegato che la forza nucleare della Corea del Nord è stata «completata». Non si tratterebbe più soltanto di una minaccia, ma di una «realtà». Tanto che oggi «l’intera area degli Stati Uniti continentali» sarebbe «sotto il raggio d'azione» dei missili di Pyongyang. Ecco perché Washington viene "invitata" dal dittatore «a non iniziare mai una guerra contro di me o il mio Paese», con la "rassicurazione" che testate nucleari e missili balistici «saranno usati solo se la nostra sicurezza verrà minacciata».

LA DIPLOMAZIA DELLE OLIMPIADI. Come fa spesso nei suoi discorsi di fine anno, Kim ha poi auspicato un miglioramento dei rapporti tra Corea del Nord e Corea del Sud: «Le Olimpiadi invernali che si terranno presto nel Sud (dal 9 al 25 febbraio, ndr) saranno una buona opportunità per mostrare lo stato della nazione e desideriamo sinceramente che l’evento si svolga con risultati positivi».

LA RICHIESTA DI UN INCONTRO CON SEUL. Il 2018, ha proseguito il leader di Pyongyang, «è un anno significativo per il Nord e per il Sud, con il Nord che celebra il 70esimo anniversario della sua nascita e il Sud che ospita i Giochi. Siamo pronti a diverse iniziative, tra cui l'invio di una delegazione. A questo scopo le due Coree devono incontrarsi immediatamente».

TENSIONI MILITARI DA «RIDURRE». Kim si è detto convinto, del resto, che occorra «ridurre le tensioni militari nella penisola, per creare un ambiente pacifico». Ma per ottenere tale risultato, anziché incoraggiare le mire statunitensi, Seul dovrebbe rispondere alle proposte del Nord. Il dittatore ha quindi esortato la Corea del Sud a porre fine alle manovre militari congiunte realizzate ogni anno con Washington, considerate dal Nord una prova di invasione.

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