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1 Gennaio Gen 2018 0945 01 gennaio 2018

Israele, il Likud chiede l'annessione delle colonie in Cisgiordania

Si tratta degli insediamenti sorti nei Territori palestinesi occupati durante la Guerra dei sei giorni del 1967. Il partito del premier Netanyahu ha approvato la mozione nel corso della notte. Ramallah chiede l'intervento della comunità internazionale.

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Il Comitato centrale del Likud, il partito nazionalista liberale del premier israeliano Benyamin Netanyahu, ha approvato per acclamazione, nella notte tra il 31 dicembre 2017 e il primo gennaio 2018, un documento che chiede ai suoi deputati di promuovere l'annessione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Si tratta delle colonie sorte nei Territori palestinesi occupati dall'esercito di Tel Aviv durante la Guerra dei sei giorni del 1967. Al dibattito hanno partecipato diversi ministri e il presidente della Knesset, Yoel Edelstein, ma Netanyahu non era presente.

«A mezzo secolo dalla liberazione della Giudea-Samaria (Cisgiordania) e di Gerusalemme nostra capitale eterna», è scritto nel documento, «il Comitato centrale del Likud fa appello ai suoi delegati affinché agiscano a favore di una libera attività edilizia e per estendere le leggi di Israele e la sua sovranità su tutte le aree di insediamento liberate in Giudea-Samaria». In un'intervista radiofonica il ministro per l'Intelligence, Israel Katz, ha successivamente chiarito che l'iniziativa riguarda gli insediamenti abitati da israeliani, non le città palestinesi della Cisgiordania (leggi anche: Scontro su Gerusalemme: Trump taglia i fondi all'Onu).

LA REAZIONE DELLA PALESTINA. Il governo palestinese ha reagito definendo «seria e crudele» la decisione del Comitato centrale del Likud, e ha chiesto l'intervento della comunità internazionale: «Si tratta in realtà di territori palestinesi, con al centro la nostra capitale, la Gerusalemme araba», ha detto il portavoce dell'esecutivo di Ramallah, Yousuf al-Mahmoud, citato dai media locali.

L'ATTUALE STATUS LEGALE DEGLI INSEDIAMENTI. Secondo il Consiglio di sicurezza dell'Onu e la Corte internazionale di giustizia dell'Aia, del resto, gli insediamenti israeliani in Cisgiordania violano il diritto internazionale. A giudizio della Corte dell'Aia, in particolare, contravvengono agli obblighi sanciti dall'articolo 49.6 della quarta Convenzione di Ginevra, che recita: «La potenza occupante non potrà mai procedere alla deportazione o al trasferimento di una parte della propria popolazione civile sul territorio da essa occupato».

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