Catalogna Puigdemont Presidente Generalitat
10 Gennaio Gen 2018 1659 10 gennaio 2018

Catalogna, Puigdemont verso la rielezione a presidente

I separatisti hanno deciso di nominare ancora una volta il leader alla guida della Generalitat dopo il voto del 21 dicembre. Si oppongono i popolari: «Impedire nomina con ogni mezzo».

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L'ex presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, ha incassato il sì dei separatisti catalani per la sua rielezione alla guida del governo regionale, ma è anche costretto a fare i conti con un Pp sempre più deciso a mettergli i bastoni tra le ruote: il partito del capo del governo spagnolo Mariano Rajoy è pronto a tutto pur di evitare che venga eletto "a distanza", dal suo auto-esilio in Belgio.

ATTESA PER LA PRIMA SEDUTA DELLA GENERALITAT. Sembra complicarsi, quindi, il già tortuoso cammino di Puigdemont verso il Palau de la Generalitat di Barcellona, nonostante i separatisti catalani abbiano deciso di rieleggerlo come loro leader regionale, quando si riunirà, per la prima volta dopo le elezioni di dicembre, il nuovo Parlamento catalano, il 17 gennaio prossimo. Un portavoce di Junts per Catalunya - 'Insieme per la Catalogna', la formazione di centro-destra di Puidgemont - ha detto che il leader deposto da Madrid si è assicurato il sostegno dei repubblicani separatisti dell'Erc. Un appoggio cruciale per la sua rielezione visto che i partiti separatisti hanno la maggioranza nel nuovo Parlamento regionale. Ma Puigdemont, che si trova ancora in Belgio dopo che in ottobre è stato estromesso dal governo spagnolo con l'accusa di "sedizione", rischia l'arresto se rientrerà in Spagna. E il Pp di Rajoy ha detto chiaramente che farà il possibile affinché non venga rieletto dal Belgio.

IL PP LE PROVERA' TUTTE PER EVITARE LA NOMINA. Il Pp è disposto a «impedire con ogni mezzo a nostra disposizione» un'investitura a distanza di Carles Puigdemont alla carica di presidente della Generalitat, ha detto il coordinatore generale del partito, Fernando Martìnez Maillo, secondo quanto riporta il quotidiano La Vanguardia. Cadono nel vuoto, quindi, gli appelli di fine anno di Puigdemont a Madrid al fine di restaurare il suo governo legittimo riconoscendo il voto delle urne, e cominciare a negoziarvi. Anche se il Pp aspetterà di conoscere il contenuto dell'accordo tra Puigdemont ed i repubblicani separatisti dell'Erc, ha detto Maillo, i partiti costituzionalisti concorderanno una strategia comune per impedire l'investitura dell'ex presidente.

ILLEGALE UN'INVESTITURA VIA SKYPE. Tra le opzioni sul tavolo, scrive La Vanguardia citando fonti del Pp, c'è un eventuale ricorso per incostituzionalità da parte del governo o di un gruppo politico: qualsiasi cosa, sottolineano le fonti, pur di evitare che Puigdemont venga eletto presidente della Generalitat mentre è in fuga dalla giustizia spagnola. L'ex leader, si è appreso, intende intervenire in video alla seduta iniziale del Parlament, oppure farà leggere il suo discorso da un parlamentare, per presentare la propria candidatura alla presidenza della Catalogna. Secondo Martìnez Maillo, tuttavia, un'eventuale investitura via Skype sarebbe illegale e violerebbe le leggi catalane oltre allo spirito del parlamentarismo, secondo cui la presenza del candidato è essenziale per esporre il suo programma di governo ed essere votato dallo stesso Parlamento.

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