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IL RAPPORTO
10 Gennaio Gen 2018 1837 10 gennaio 2018

Elezioni, i dem Usa: «La Russia può interferire sul voto italiano»

Secondo un documento redatto dallo staff del senatore Cardin, Mosca potrebbe cercare di pilotare la consultazione del 4 marzo. Infiltrando alcuni partiti come Lega e M5s.

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«Con le elezioni in arrivo nel 2018, l'Italia potrebbe essere un obiettivo per l'interferenza elettorale del Cremlino, che probabilmente cercherà di promuovere i partiti che sono contro il rinnovo delle sanzioni europee alla Russia» per l'Ucraina. Ad affermarlo un rapporto sulle ingerenze russe internazionali redatto dallo staff del senatore democratico Usa Ben Cardin, che nelle tre pagine dedicate all'Italia 'punta il dito' in particolare su Movimento 5 Stelle e Lega Nord.

M5S DIFESE L'ANNESSIONE DELLA CRIMEA. «ll Movimento 5 stelle, formato nel 2009 e diventato popolare negli ultimi anni con il suo messaggio anti establishment, cerca di mettere fine alle sanzioni alla Russia e normalizzare le relazioni con il regime del dittatore siriano Bashar Assad, riconosce l'annessione della Crimea, si oppone alla partecipazione dell'Italia alle esercitazioni Nato e ha chiesto un referendum sull'inclusione dell'Italia nell'Eurozona», si legge nel rapporto, che cita sostanzialmente fonti di stampa riportando vari episodi.

MOSCA A LAVORO PER CREARE LEGAMI CON ALCUNI PARTITI. Tra questi le dichiarazioni di Manlio di Stefano secondo cui la Nato sta preparando un «assalto finale» contro la Russia e «c'è un limite» all'alleanza forgiata da Italia e Usa dopo la seconda guerra mondiale O le "fake news" e le "teorie cospirative" diffuse durante il fallito referendum costituzionale. Il Cremlino, secondo il rapporto, «ha lavorato anche per stabilire rapporti formali con partiti politici italiani estremisti. Per esempio il partito Russia Unita e la Lega nord, un partito populista radicale di destra, hanno firmato un accordo di cooperazione nel 2017 in cui concordano di sviluppare legami nel Consiglio d'Europa e nell'Osce, come pure promuovere rapporti economici tra i due Paesi».

FORSE FONDI DEL CREMLINO ALLA LEGA. «Alcuni osservatori», prosegue il rapporto, «sospettano anche che la Lega Nord possa aver ricevuto fondi dai servizi di sicurezza del Cremlino». «Mentre non c'è alcuna evidenza che il M5S riceva fondi da fonti legate al Cremlino», si legge ancora nel documento «un dirigente italiano della sicurezza nazionale ha detto a Business Insider di pensare che 'alcuni dei nostri partiti siano vulnerabili all'infiltrazione: non hanno l'esperienza, gli anticorpi, per respingere questi formidabili servizi di intelligence». La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha liquidato subito Cardin come «bugiardo», affermando che «spetta agli italiani eleggere i propri leader».

FOCUS SU UNA VENTINA DI PAESI. Il dossier, uno dei più estesi sino ad oggi sulle ingerenze di Mosca, ha ricostruito un'attività ventennale e tracciato le azioni russe in un'altra ventina di Paesi europei - dalla Gran Bretagna alla Francia, dalla Germana all'Ucraina - dettagliando le campagne di disinformazione, il finanziamento delle cause di estrema destra e la manipolazione delle fonti di approvvigionamento energetico. Il documento, basato su interviste ad ambasciatori europei in Usa e colloqui in Europa con dirigenti governativi, ong e media, si conclude con oltre 30 raccomandazioni, tra cui nuove sanzioni contro chi lancia cyber-attacchi alle elezioni o alle infrastrutture cruciali, un impegno alla mutua difesa contro gli hackeraggi, l'obbligo per i social media di svelare le fonti di finanziamento per le pubblicità politiche.

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