Trump espellerà 200 mila da El Salvador
10 Gennaio Gen 2018 0811 10 gennaio 2018

Stati Uniti, un giudice ferma Trump sui Dreamers

Tutelate le 800 mila persone arrivate nel Paese da bambini con genitori immigrati illegali. Almeno finché i ricorsi contro l'ordine esecutivo del presidente non saranno conclusi. La Casa Bianca: «Decisione scandalosa».

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La giustizia americana ha temporaneamente bloccato la decisione dell'amministrazione Trump di mettere fine al programma che tutela i Dreamers, le 800 mila persone arrivate negli Stati Uniti da bambini al seguito di genitori immigrati irregolari.

LA SENTENZA ARRIVA DA SAN FRANCISCO. Il giudice distrettuale William Alsup di San Francisco, in California, ha accolto la richiesta di fermare l'ordine esecutivo del presidente, che pone fine alla policy denominata Deferred Action for Childhood Arrivals (Daca), almeno fino a quando le varie cause avviate non saranno risolte. Il programma, nelle intenzioni di Trump, avrebbe dovuto chiudersi il prossimo 5 marzo (leggi anche: Legge sull'immigrazione, Trump si accorda coi democratici).

BOCCIATA LA TESI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. Alsup, tuttavia, ha ordinato all'amministrazione Trump di continuare ad applicarlo su tutto il territorio degli Stati Uniti. Il giudice ha ritenuto infatti che l'opinione del ministero della Giustizia, secondo cui il programma Daca, adottato durante il mandato del presidente democratico Barack Obama, sarebbe illegale, si basi «su un fondamento giuridico difettoso».

DISATTESO L'ANNUNCIO DI TRUMP. Trump aveva dichiarato a settembre 2017 che avrebbe abrogato il Daca, ma che avrebbe posticipato di sei mesi, fino a marzo 2018, l'applicazione di questa decisione, perché il Congresso trovasse nel frattempo una soluzione per i soggetti coinvolti.

IL PROGRAMMA PROTEGGE DALL'ESPULSIONE. Durante la presidenza Obama, i giovani immigrati figli di genitori irregolari erano protetti dal rischio di essere espulsi dagli Stati Uniti. Il programma ha permesso a centinaia di migliaia di persone in situazione illegale di lavorare e studiare legalmente nel Paese.

TRATTATIVE IN CORSO TRA REPUBBLICANI E DEMOCRATICI. La decisione del giudice William Alsup rappresenta un nuovo schiaffo al presidente Trump sul fronte dell'immigrazione. E arriva mentre sono in corso trattative su questo tema fra democratici e repubblicani. Il nodo da sciogliere è la volontà del presidente di legare la sopravvivenza del programma che tutela i Dreamers alla costruzione del muro alla frontiera con il Messico, alla quale i democratici si oppongono.

La reazione della Casa Bianca

Sarah Huckabbe Sanders, portavoce della Casa Bianca, ha reagito con durezza alla sentenza arrivata da San Francisco: «Riteniamo la decisione scandalosa, soprattutto alla luce dell'incontro bipartisan di successo fra i membri della Camera e del Senato» sull'immigrazione. Trump ha rincarato la dose su Twitter, parlando di un sistema giudiziario «malfunzionante e iniquo».

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