Weinstein
11 Gennaio Gen 2018 1652 11 gennaio 2018

Weinstein, il patrimonio andato in fumo dopo lo scandalo

Il produttore trova l'accordo con la moglie per il divorzio. Dovrà sborsare 300 mila dollari l'anno. Più dozzine di milioni nelle case che condividevano. E con le spese legali potrebbe perdere fino a 100 mln.

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Tra 240 e 300 milioni di dollari. A tanto ammontava il patrimonio di Harvey Weinstein prima che lo scandalo molestie travolgesse il produttore hollywodiano affossandone la carriera e inaugurando un'infinita serie di denunce a carico dello star system, statunitense e non. L'ultima tegola ad abbattersi sulle finanze di Weinstein è il raggiungimento dell'accordo per il divorzio con la moglie Georgina Chapman.

DUE CASE PER QUASI 30 MILIONI. Secondo quanto scrive il New York Post, il re di Hollywood, pagherà alla stilista 300 mila dollari l'anno, con la somma che salirà a 400 mila dopo 10 anni. Alla Chapman andranno inoltre una casa da 15 milioni di dollari nel West Village a New York e una da 12 milioni agli Hamptons. La coppia aveva deciso di separarsi lo scorso ottobre, dopo essersi conosciuta nel 2004 ed essersi sposata nel 2007.

UNA PERDITA POTENZIALE DA 100 MILIONI. L'esborso più ingente, tuttavia, dovrebbe provenire dalle cause e dalle spese in avvocati e investigatori privati che Weinstein ha già sostenuto e sarà costretto a sostenere nei prossimi anni. Il sito Celebritynetworth.com stima che il ciclone che lo ha travolto possa arrivare a costargli fino a 100 milioni di dollari.

I SOLDI SBORSATI PER IL SILENZIO. Per non tacere delle fortune sborsate per pagare il silenzio delle accusatrici. Per il New York Times l'attrice Rose McGowan avrebbe ricevuto 100 mila dolalri nel 1997 per non far parola delle molestie subite dal produttore in un albergo nel corso del Sundance festival. Nel corso degli anni, a quanto è emerso dall'esplosione dello scandalo, dozzine di donne avrebbero raggiunto accordi simili, ricevendo tra 100 e 150 mila dollari ciascuna per non denunciare l'accaduto.

LA SOCIETÀ IN VENDITA PER 500 MILIONI. E di certo ad alleggerire la siuazione non serviranno i 500 milioni di dollari che dovrebbe essere versati, secondo Variety, per l'acquisizione della Weinstein Company. Denaro che non finirà nelle tasche di Harvey, che dalla compagnia è stato cacciato a seguito dello scandalo, né in quelle del fratello Bob. Gran parte della somma, infatti, secondo il Wall Street Journal, sarebbe destinata alle garanzie di risanamento della forte posizione debitoria della compagnia. Negli ultimi mesi si è più volte parlato di una potenziale bancarotta della Weinstein, che è stata abbandonata dalla quasi totalità dei suoi partner commerciali dopo lo scandalo.

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