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13 Gennaio Gen 2018 1127 13 gennaio 2018

Trump, l'ira dei Paesi africani: «Razzista e oltraggioso, si scusi»

Dura presa di posizione degli ambasciatori all'Onu dopo le frasi pronunciate dal presidente degli Stati Uniti sugli immigrati: «Commenti xenofobi che preoccupano».

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Non si placa l'ondata di indignazione nel mondo dopo i commenti choc di Donald Trump sui Paesi da cui proviene gran parte degli immigrati che fa il suo ingresso negli Stati Uniti. In una dichiarazione diffusa nella tarda serata del 12 gennaio, l'Unione africana, l'organizzazione internazionale comprendente tutti gli Stati africani, ha chiesto che il presidente Usa si scusi dopo aver definito alcuni Paesi «cessi» («shithole countries»).

«TRUMP SI SCUSI CON TUTTI GLI AFRICANI DEL MONDO». «La missione dell'Unione africana desidera esprimere la sua irritazione, delusione e indignazione per lo spiacevole commento fatto da Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, che sottolinea il disonore per il famoso credo americano e il rispetto per la diversità e la dignità umana», si legge nel comunicato. Nel condannare fermamente il linguaggio, il gruppo chiede che Trump ritragga le frasi e che si scusi «non solo con gli africani, ma con tutte le persone di discendenza africana nel mondo». Pur ammettendo di aver usato «un linguaggio duro», Trump ha negato di aver mai usato l'espressione «shithole countries».

«COMMENTI XENOFOBI E OLTRAGGIOSI». Ferma condanna dell'Unione africana per «i commenti xenofobi, razzisti e oltraggiosi» del presidente, si legge invece nel comunicato diffuso dagli ambasciatori dei Paesi africani all'Onu dopo la riunione di emergenza. Nel chiedere le scuse ufficiali del presidente e una ritrattazione, l'Unione si dice preoccupata della crescente tendenza dell'amministrazione americana a denigrare l'Africa e le persone di discendenza africana

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