Cina Affondata Petroliera Iran Danni Ambientali
Paura
14 Gennaio Gen 2018 1357 14 gennaio 2018

Cina, affondata la petroliera iraniana: paura per i danni ambientali

La nave era entrata in collisione con un mercantile il 6 gennaio. Paura per le 136 mila tonnellate di petrolio ultraleggero stoccate a bordo. Nessuna speranza per i 29 marinai dispersi.

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È affondata la petroliera iraniana che era entrata in collisione con un mercantile il 6 gennaio, con una successiva esplosione a bordo, nel Mar della Cina. Lo riferisce la Bbc citando media cinesi. Si teme ora un disastro ambientale. La nave trasportava 136 mila tonnellate di petrolio ultraleggero, ma le autorità cinesi assicurano che «non c'è una grossa chiazza» in mare. Poco fa l'Iran ha annunciato che non ci sono più speranze per i 29 marinai dispersi, mentre tre corpi sono stati recuperati.

PECHINO: «NESSUN DANNO AMBIENTALE». Il condensato ultraleggero fuoriuscito dalla petroliera iraniana Sanchi, affondata a 8 giorni dalla collisione col mercantile Cf Crystal, «non costituisce al momento una grande minaccia ambientale all'ecosistema marino». Lo ha detto alla tv statale cinese Cctv, Zhang Yong, ingegnere senior della State Oceanic Administration, aggiungendo che ci sono ancora test in corso per determinare le conseguenze dell'incidente.

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