Doomsday Clock
25 Gennaio Gen 2018 1627 25 gennaio 2018

Rischio nucleare, aggiornato il conteggio dell'orologio dell'Apocalisse

Gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists hanno aggiornato il Doomsday Clock, il contatore metaforico che misura il pericolo di una ipotetica fine del mondo. Ora alla mezzanotte mancano solo due minuti, come nel 1953.

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Nel giorno in cui Trump approda a Davos ci si avvicina all'apocalisse. Gli scienziati dell’Università di Chicago che editano la rivista Bulletin of the Atomic Scientists, in coordinamento con un comitato di 15 premi Nobel, hanno portato avanti le lancette simboliche del Doomsday Clock, il cronometro che misura il pericolo di una ipotetica fine del mondo. La lancetta è stata portata avanti di 30 secondi rispetto al 2017 quando segnava le 23:57 e trenta. Si tratta dello scarto più basso dal 1953 quando vennero testagli gli ordigni all'idrogeno da Usa e Urss.

L'Ivy Mike il primo test americano della bomba-H nel 1952.

Lo spostamento in avanti arriva dal «fallimento del Presidente Trump e altri leader nel far fronte alla minaccia di guerra nucleare e ai cambiamenti climatici». Gli scienziati Krauss e Rosner hanno scritto sul Washington Post, credono che «il mondo non sia solo più pericoloso oggi rispetto a un anno fa, ma è minaccioso come lo era ai tempi della Seconda guerra mondiale». Per Krauss e Rosner «il programma nucleare della Corea del Nord ha fatto significativi passi avanti rispetto al 2017, aumentando i rischi per se stessa, per gli altri Paesi della regione e per gli Stati Uniti». Secondo il board «Trump deve moderare la retorica nucleare, negoziare con la Corea del Nord, restare nell'accordo con l'Iran, ridurre le tensioni con la Russia e insistere per un'azione globale contro il cambiamento climatico».

AGLI ANNI PIU' DIFFICILI TRA IL 1953 E 1960. Il dispositivo venne teorizzato negli anni 40 e "messo in funzione" nel 1947, durante la guerra fredda. Il primo orario segnava meno sette minuti dalla mezzanotte e da allora è stato aggiornato un'altra ventina di volte. Come detto il punto più vicino alla distruzione fu il 1953 che rimase tale per otto anni. Nel 1960 venne riportato sette minuti, fino al 1963 quando scese ancora segnando le 23:48 grazie all'introduzione del Trattato sulla messa al bando parziale degli esperimenti nucleari.

IL MOMENTO DI MASSIMA DISTENSIONE NEL 1991. A far spostare avanti le lancette ancora un volta ci pensò la Guerra del Vietnam. Gli anni 70 invece, anche grazie a una serie di trattati per la non proliferazione, spinsero l'orologio lontano dalla mezzanotte, salvo alcuni balzi legati ai conflitti, come ad esempio l'invasione dell'Afghanistan da parte dell'Urss. L'anno della massima distensione fu il 1991 quando finì l'esperienza dell'Unione sovietica e le lancette si fermano alle 23:43. Nel 2015 l'orologio è stato spostato da cinque a tre minuti dalla mezzanotte, mentre nel 2017, a causa dell'elezione di Trump, le lancette sono arrivate a due minuti e mezzo dall'Apocalisse.

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