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28 Gennaio Gen 2018 1145 28 gennaio 2018

È morto Ingvar Kamprad, fondatore di Ikea

L'imprenditore svedese, che nel 1943 fondò il colosso dei mobili, si è spento all'età di 91 anni. Iniziò giovanissimo vendendo fiammiferi porta a porta per poi creare la sua impresa quand'era ancora un adolescente.

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Il fondatore di Ikea, Ingvar Kamprad, è morto all'età di 91 anni: lo ha reso noto lo stesso gruppo sul suo sito Internet e attraverso i canali social. Kamprad si è spento «serenamente» il 27 gennaio, dopo una breve malattia, nella sua casa di Smaland (Svezia), si legge in un comunicato pubblicato sul sito della Ikea.

UN IMPERO FONDATO A 17 ANNI. Kamprad ha arredato le case di milioni di persone con mobili low cost dai nomi esotici e a volte impronunciabili come Ektorp, Docksta, Malm, Klippan, rendendo il design democratico e per tutti. La Svezia ha detto addio al fondatore dell'Ikea Ingvar Kamprad. Una vita, la sua, intrecciata a quella del colosso dell'arredo, fondato all'età di appena 17 anni e diventato un impero globale ma anche un'icona di cultura pop.

DA GIOVANISSIMO VENDEVA FIAMMIFERI PORTA A PORTA. L'intuizione dei mobili a basso prezzo da montare a casa si rivelò vincente e i megastore dipinti in blu e giallo come la bandiera svedese sono diventati da anni parte del paesaggio urbano in tutto il mondo. Chissà se Kamprad, nato nel 1926 e scomparso a 91 anni, aveva sognato tutto questo quando iniziò la sua avventura imprenditoriale nella fattoria di famiglia, dopo avere mosso i primi passi negli affari vendendo fiammiferi porta a porta.

TRA I PU' RICCHI DEL PIANETA. Descritto come frugale, quasi al limite della taccagneria, ed essenziale nella vita quotidiana come le linee dei suoi mobili, Kamprad era noto per guidare una semplice Volvo, fare la spesa nei mercati verso l'ora di chiusura per strappare qualche prezzo scontato, vestire in maniera poco appariscente. Tutto il contrario, insomma, del cliché del magnate. Forbes lo inserì nella lista dei più ricchi del pianeta, considerando il valore miliardario dell'Ikea, proprietà tuttavia di una fondazione il cui statuto prevede che i proventi siano reinvestiti in azienda o dati in beneficienza, facendogli guadagnare la fama di filantropo.

Ben più modesto, in realtà, il patrimonio personale di Kamprad pari 'solo' 113 milioni di dollari. Nella sua vita non mancarono anche aspetti controversi, su tutti una sua giovanile simpatia per il nazismo e la militanza a inizio anni '40 nel partito d'estrema destra Nysvenska Roerelsen (New Swedish Movement). Macchie che in seguito l'imprenditore tentò di scrollarsi di dosso derubricandole a "errori di gioventù" ma le cui ombre lo accompagnarono fino agli ultimi anni.

SPESSO AFFIANCATO AL NAZISMO. Tra i passi contestati, in una carriera imprenditoriale peraltro considerata geniale, ci furono poi alcune strategie per tagliare i costi del lavoro e la sua decisione di trasferire la residenza in Svizzera per evitare di pagare le tasse all'esigente fisco svedese, negli anni '70. Sarebbe rientrato in patria solo dopo la morte della moglie Margaretha, nel 2011. Tutto ciò non ha impedito che la sua catena di negozi diventasse un vero e proprio ambasciatore della Svezia, promuovendo uno stile, i suoni insoliti della lingua e perfino i cibi tradizionali come le polpette di carne servite nei ristoranti. Ed è così che hanno voluto ricordarlo nel suo Paese.

RE CARLO XVI: «ERA UN VERO IMPRENDITORE». Kamprad è stato «un vero imprenditore», che ha portato la Svezia «nel mondo» pur rimanendo «una persona semplice e dotata di un grande impegno». Lo ha detto re Carlo XVI Gustavo di Svezia in una comunicazione inviata all'agenzia di stampa svedese Tt. Il primo ministro Stefan Lofven ha invece definito Kamprad «un imprenditore unico» che ha reso l'arredamento di design accessibile per milioni di persone.

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