Russia Nuovo Arresto Leader Opposizione Navalny
28 Gennaio Gen 2018 1449 28 gennaio 2018

Russia, arrestato e rilasciato il leader dell'opposizione Navalny

Il politico e attivista era stato fermato dalla polizia nel centro di Mosca nel corso della manifestazione antigovernativa "sciopero degli elettori" da lui organizzata.

  • ...

Migliaia di persone sono scese in piazza in Russia contro Putin e le "presidenziali farsa" del prossimo marzo. Il 28 gennaio la polizia ha fermato centinaia di dimostranti, almeno 243 secondo l'ong Ovd-Info. Tra loro, ancora una volta, c'è l'organizzatore delle proteste, quell'Alexiei Navalny considerato ormai il più carismatico tra i leader della frammentata opposizione russa ma estromesso dalle prossime elezioni a causa dei suoi guai giudiziari.

DUEMILA PERSONE IN PIAZZA A MOSCA. È stato proprio il divieto di candidarsi imposto a Navalny per una condanna che molti ritengono di matrice politica, a far scattare la protesta e spingere il dissidente a chiamare a raccolta i suoi sostenitori per lo "Sciopero degli elettori": una manifestazione per promuovere il boicottaggio delle presidenziali. Sono stati circa 2.000 a sfidare il gelido inverno russo a Mosca urlando "Putin ladro" e "Putin, vattene!" mentre la polizia li invitava coi megafoni a sgomberare e mettere fine all'azione «non autorizzata».

MOLTI GIOVANI IN PIAZZA. I dimostranti, per lo più giovani tra i 20 e i 30 anni, hanno sfilato per viale Tverskaya in senso antiorario concentrandosi poi in piazza Majakovskaya e, soprattutto, in piazza Pushkin, in un centro di Mosca blindato dalla polizia. «Queste elezioni non sono solo scorrette, sono una profanazione della democrazia, sono elezioni senza una vera scelta e per questo ho deciso che non andrò a votare», spiega Andrei, 33 anni. «Sono qui perché voglio delle elezioni vere, a cui possa partecipare anche un oppositore come Navalny», ha detto invece Iulia, una studentessa di 18 anni. «Putin sostiene tutta una serie di personaggi corrotti», ha detto ancora la studentessa, «che si arricchiscono mentre nel nostro paese le pensioni sono bassissime e anche le borse di studio per noi studenti sono davvero ridicole».

È in viale Tverskaya che gli agenti si sono gettati addosso a Navalny trascinandolo subito via con la forza. L'oppositore è accusato ancora una volta di aver organizzato una manifestazione non autorizzata. Dopo qualche ora di fermo, verso sera è arrivata la notizia della sua scarcerazione. L'attivista ha scritto su twitter di essere stato liberato. Già in mattinata la polizia aveva usato il pugno duro contro il dissidente e i suoi compagni.

IRRUZIONE NELLA SEDE DELLA ORGANIZZAZIONE. Un paio d'ore prima dell'inizio del corteo moscovita, gli agenti hanno fatto irruzione nella sede della Fondazione anticorruzione di Navalni e hanno sequestrato computer, server e telecamere dicendo di agire a causa di un presunto allarme bomba. Le manifestazioni del 28 hanno registrato una partecipazione inferiore rispetto a quelle contro il governo e contro la corruzione messe in piedi da Navalny la scorsa primavera. Ma dimostrano che l'opposizione a Putin è ancora viva nonostante la grande popolarità di cui lo 'zar' gode in patria.

«L'arresto di una persona non significa nulla se siamo in tanti. Chiunque voglia venga e mi sostituisca», ha scritto su Twitter l'oppositore Navalny poco dopo essere stato fermato dalla polizia. «Mi hanno fermato, ma non ha importanza, venute su viale Tverskaia perché venite non per me ma per il vostro futuro», ha scritto ancora.

SOLO 16 ARRESTI A MOSCA. A Mosca e San Pietroburgo, dove si concentra il maggior numero di giornalisti stranieri, i fermi sono stati relativamente pochi (16 a Mosca secondo Ovd-Info). Forse il Cremlino non ha voluto attirare troppo l'attenzione sulle proteste ora che manca un mese e mezzo al voto. Ma in altre città la polizia non ha fatto sconti: a Cheboksary sono state fermate 50 persone, e a Ufa, nella regione degli Urali, altre 45.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso