Auto: cavie umane per test gas scarico
POLEMICA
29 Gennaio Gen 2018 1147 29 gennaio 2018

Dieselgate, media: «Cavie umane per testare i gas di scarico»

Secondo la stampa tedesca, Volkswagen, Daimler e Bmw avrebbero fatto esperimenti non solo su scimmie, ma anche su esseri umani. Le aziende smentiscono.

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I gas di scarico delle auto diesel dei colossi tedeschi non sono stati provati solo su scimmie, ma anche su cavie umane. Lo scrivono Sueddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung, rivelando nuovi particolari sui test in cui sono coinvolte Vw, Daimler e Bmw. Daimler però prende le distanze da questo nuovo caso. Secondo i media, la società di ricerca europea per l'Ambiente e la salute nei trasporti, fondata dai tre colossi dell'auto, ha promosso «un breve studio di inalazione con ossido d'azoto su persone sane».

SOTTOPOSTE AI CONTROLLI 25 PERSONE. «Venticinque persone sono state sottoposte a dei controlli presso la clinica universitaria di Aquisgrana dopo che avevano respirato, per diverse ore, e in diverse concentrazioni, dell'ossido d'azoto», scrive la Sz. Stando al rapporto della stessa società di ricerca (Eugt) che ha promosso gli esperimenti, e che viene citato dal giornale, non sarebbero stati rilevati effetti sui pazienti dall'emissione del gas. La stessa società, probabilmente anche alla luce del dieselgate, è stata poi sciolta nel 2017.

TUTELA DEI DIPENDENTI DELL'INDUSTRIA. I test fatti sulle persone furono realizzati per verificare la sicurezza delle condizioni di lavoro dei dipendenti dell'industria dell'auto, ha da parte sua spiegato il policlinico universitario di Aquisgrana, sottolineando che lo studio sulle emissioni di diossido di azoto fu «autorizzato dal comitato etico dell'università». Questi test, ha aggiunto, non avevano «"nulla a che fare contenutisticamente con la questione del Dieselgate», «né avevano alcun collegamento con gli esperimenti fatti sulle scimmie citati dal New York Times».

«CHI HA SBAGLIATO PAGHERÀ». I test dei gas sulle scimmie «non sono in alcun modo accettabili e chi ha sbagliato pagherà», ha detto il presidente del Consiglio di sorveglianza di Volkswagen, Hans Dieter Poetsch. «In nome di tutto il consiglio di sorveglianza, prendo le distanze con tutte le forze da pratiche del genere», ha affermato. «Farò tutto il possibile perché vi sia un'indagine completa sulle procedure. E chi ha la responsabilità ne risponderà», ha concluso.

MERKEL: «NESSUNA GIUSTIFICAZIONE». Angela Merkel condanna gli esperimenti dell'industria dell'auto sui gas di scarico: «Questi test sugli animali e perfino sulle persone non trovano alcuna giustificazione sul piano etico. L'indignazione di tante persone è assolutamente comprensibile», ha affermato il portavoce Steffen Seibert, rispondendo a una domanda a riguardo in conferenza stampa a Berlino.

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