Trump: giudice indebolisce bando viaggi
30 Gennaio Gen 2018 1855 30 gennaio 2018

Stati Uniti, revocato il bando contro i musulmani

Ma l'amministrazione Trump ha introdotto «ulteriori misure di sicurezza» per la valutazione delle domande d'asilo provenienti da Egitto, Iran, Iraq, Libia, Mali, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Siria e Yemen.

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Gli Stati Uniti hanno revocato il bando nei confronti dei richiedenti asilo provenienti da una decina di Paesi a maggioranza musulmana, ma ha introdotto «ulteriori misure di sicurezza» per la valutazione delle loro domande. La lista comprendeva Egitto, Iran, Iraq, Libia, Mali, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Siria e Yemen.

NEL 2018 AMMISSIBILI SOLO 45 DOMANDE. Negli ultimi tre anni oltre il 40% dei profughi arrivati negli Stati Uniti provenivano da queste 10 nazioni, più la Corea del Nord. Ma l’amministrazione Trump ha ridotto da 110 mila a 45 mila il tetto massimo di domande accoglibili nell’anno fiscale 2018. Un numero che potrebbe subire un ulteriore ridimensionamento.

INTERROGATORI PIÙ DETTAGLIATI. Il Dipartimento per la sicurezza nazionale non ha lasciato trapelare dettagli su quali misure, di fatto, verranno introdotte. Ma si parla di accertamenti più dettagliati e di interrogatori ai familiari delle persone che chiedono di poter entrare negli Stati Uniti: «Il programma è finalizzato ad allontanare la minaccia di terroristi e criminali. Ma queste restrizioni non hanno nulla a che vedere con questioni razziali e religiose».

LA PROMESSA DI TRUMP. Il bando contro i musulmani è stata una delle prime mosse del presidente Donald Trump, che ha scatenato battaglie legali e manifestazioni di protesta in ogni parte del Paese. Dopo un primo stop da parte dei giudici, a dicembre la Corte Suprema aveva dato il suo via libera a una versione modificata del provvedimento, mentre un altro giudice federale lo aveva ritoccato per consentire i ricongiungimenti familiari con chi risiede già negli Stati Uniti.

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