Brexit: May, Gb uscirà il 29 marzo 2019
1 Febbraio Feb 2018 1110 01 febbraio 2018

Brexit, dietrofront May: «Nessun accordo sui cittadini Ue»

La premier britannica: «Non potranno esserci gli stessi diritti tra chi arriva durante il periodo di transizione e chi è arrivato prima». La risposta di Bruxelles: «Non sono negoziabili».

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La premier britannica Theresa May si oppone a una proposta che prevede di concedere i diritti legati alla residenza nel Paese ai cittadini europei durante il periodo di transizione dopo la Brexit: a riportarlo sono i britannici Guardian e Bbc.

Deve esserci una «differenza» di trattamento tra coloro che arrivano dopo che il Regno Unito sarà uscito dall'Unione Europea e coloro che arrivano prima, ha detto la premier britannica rassicurando allo stesso tempo i parlamentari Tory sulla durata del periodo di transizione.

Secondo Bruxelles, nel periodo di transizione (che scatterà il 29 marzo 2019 e terminerà il 31 dicembre 2020) dovrebbe essere mantenuto lo "status quo" (tra cui libertà di circolazione e gli stessi diritti attuali per i cittadini Ue che si stabiliranno nel Regno Unito in quel periodo). Invece, secondoMay, riporta il Guardian, potrebbero esserci meno tutele, come per esempio un limitato accesso alle prestazioni sociali, ma anche l'obbligo del permesso di lavoro e la registrazione all'arrivo. May ha sottolineato che è «evidente» che deve esserci «una differenza tra coloro che sono venuti prima di Brexit e quelli che verranno quando sanno che il Regno Unito sta uscendo» dall'Ue.

«I diritti dei cittadini Ue durante il periodo di transizione non sono negoziabili», ha replicato Guy Verhofstadt, leader dei liberali europei ed emissario del parlamento di Strasburgo nei negoziati per la Brexit.

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