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10 Febbraio Feb 2018 1009 10 febbraio 2018

Israele, F16 abbattuto dalla contraerea siriana

Uno dei due piloti è in gravi condizioni. Riunione d'emergenza a Tel Aviv. L'operazione scattata in seguito all'incursione di un drone iraniano.

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Tensione nei cieli mediorientali. All'alba del 10 febbraio elicotteri israeliani hanno intercettato e colpito un drone di fabbricazione iraniana fatto decollare dalla Siria e in risposta l'aviazione - secondo la ricostruzione di Tel Aviv - ha colpito «12 obiettivi siriani e iraniani in territorio della Siria». Lo ha detto il portavoce militare israeliano, secondo cui «sono state centrate batterie dell'antiaerea siriana e 4 obiettivi iraniani che fanno parte della rete militare di Teheran approntata in Siria».

UN PILOTA IN GRAVI CONDIZIONI. Un F16 israeliano che partecipava all'operazione, però, è stato abbattuto dalla contraerea di Damasco. I due piloti a bordo sono riusciti a lanciarsi col paracadute e sono caduti in territorio israeliano, riuscendo a mettersi in salvo. Uno dei due è in gravi condizioni. Dal canto loro, le autorità militari siriane hanno dichiarato di aver «colpito più di un aereo israeliano» grazie alla contraerea entrata in azione durante «la nuova aggressione israeliana» contro una base della Siria centrale. Lo si legge in uno scarno comunicato dell'agenzia governativa siriana Sana. Il comunicato non aggiunge altre informazioni sull'accaduto. La tivù di Stato siriana ha confermato che l'aereo è caduto «in Galilea, nella Palestina occupata», secondo la terminologia ufficiale siriana.

La sequenza degli attacchi secondo Israele

La tensione nell'area è altissima. In una conferenza stampa con giornalisti stranieri il portavoce militare israeliano Col. Jonathan Conricus ha avvertito che «Siria e Iran stanno giocando col fuoco» e precisato che le operazioni israeliane di sabato avevano un «carattere difensivo». Conricus ha poi ricostruito la sequenza temporale degli eventi. Ore 4.30 locali (un'ora prima in Italia): un drone iraniano «in missione militare» viene intercettato e abbattuto presso la città israeliana di Bet Shean, a sud del Lago di Tiberiade. Un'ora dopo l'aviazione israeliana colpisce in Siria a Palmira (Tadmor) la base iraniana da cui era stato lanciato il velivolo Contro gli otto caccia israeliani, viene attivato un fuoco «massiccio» dell'antiaerea siriana. Al ritorno dall'incursione l'aereo F16 si è schiantato in una zona disabitata nel Nord di Israele dopo che i piloti si sono lanciati dall'abitacolo.

LA RISPOSTA DELLA CONTRAEREA SIRIANA. In reazione Israele ha colpito 12 obiettivi in Siria: 4 iraniani e 8 siriani. Questi ultimi, della quarta Divisione dell'esercito siriano, situati presso Damasco. «Tutti gli obiettivi sono stati colpiti». Contro gli aerei israeliani sono stati sparati 15-20 missili dal territorio siriano. «I nostri apparecchi sono comunque tornati indenni alla base». In quest'ultima fase sono risuonate sirene di allarme in numerose località della Galilea. Secondo i media, frammenti di missili siriani della contreaerea sono caduti in territorio israeliano, ma il portavoce militare non ne ha fatto cenno. Conricus si è inoltre rifiutato di rispondere alle domande volte a comprendere se durante questi attacchi sia stato attivata la 'linea rossa' fra i vertici militari israeliani e quelli russi in Siria.

TEL AVIV PRONTA A «MISURE ESTREME». Tel Aviv, ha detto l'ambasciatore israeliano a Mosca Gary Koren in un'intervista a Interfax, «è pronta alle "misure più estreme" per evitare che la Siria e il Libano si trasformino in un avamposto militare iraniano». Il premier Benyamin Netanyahu è accorso al ministero della Difesa per partecipare a una riunione d'emergenza con il ministro della Difesa Avigdor Lieberman e il capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot.

Il comando militare iraniano-Hezbollah-siriano: «Il drone sorvolava il Golan»

«Il drone iraniano abbattuto da Israele non si trovava nello spazio aereo israeliano ma sorvolava le Alture del Golan, rivendicate dalla Siria e controllate da Israele», ha sottolineato invece la tivù al Mayadin, vicina all'Iran. L'emittente panaraba, che trasmette da Beirut, ha citato non meglio precisate fonti militari siriane secondo cui il drone si trovava nello spazio «legittimo» siriano e non israeliano. In merito all'abbattimento del drone, «non confermiamo alcuna notizia proveniente da Israele», ha dichiarato il vicecomandante del Corpo dei guardiani della Rivoluzione iraniana, generale Hossein Salami che ha aggiunto: «Se la Siria conferma le notizie, accetteremo anche noi quello che sostengono».

ISRAELE «DIFFONDE MENZOGNE». Stessa versione fornita dal comando militare congiunto iraniano-Hezbollah-siriano secondo cui il drone iraniano intercettato dell'aviazione militare israeliana non ha sconfinato nello spazio aereo di Israele e ha accusato il Paese di «diffondere menzogne». Sul profilo Twitter di 'Media di guerra', la piattaforma mediatica delle operazioni congiunte tra Iran, Hezbollah e il governo siriano, si riporta il comunicato della 'Stanza operativa degli alleati' della Siria secondo cui l'aereo senza pilota «era partito dalla base aerea di Tayfur (nei pressi di Homs, nella Siria centrale) ed era diretto verso est alla ricerca di "cellule dell'Isis"». «È una menzogna», si legge ancora nella nota, «che l'aereo fosse entrato nello spazio aereo della Palestina occupata».

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