Russia Aereo Precipita Dopo Decollo Mosca Saratov Airlines
Aggiornato il 12 febbraio 2018 11 Febbraio Feb 2018 1341 11 febbraio 2018

Russia, aereo precipita dopo il decollo a Mosca: cosa sappiamo

Un velivolo delle Saratov Airlines si sarebbe schiantato poco dopo la partenza dall'aeroporto di Domodedovo nella capitale russa. A bordo c'erano 71 persone. Nessun sopravvissuto nell'incidente.

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Un aereo con a bordo 71 persone sarebbe precipitato nella periferia di Mosca. Il velivolo era decollato da poco dall'aeroporto di Domodedovo. Prima dello schianto, avvenuto nei pressi del centro di Argunovo a 80 km a Sud-Est di Mosca, l'aereo sarebbe scomparso dai radar. Il volo della Saratov Airlines era diretto alla città di Orsk.

1. La dinamica dell'incidente: esclusa l'ipotesi di uno scontro con un elicottero

Sulle cause dell'incidente dell'aereo, che aveva otto anni di vita ed era stato concesso in leasing dalla Rossiya Airlines si vagliano al momento «diverse ipotesi», tra cui quelle delle «cattive condizioni meteo, dell'errore umano o del guasto tecnico». Lo riferiscono i servizi di emergenza citati dai media russi. Secondo il sito lenta.ru l'aereo si sarebbe scontrato con un secondo velivolo, forse un elicottero. La notizia è stata riportata anche dell'agenzia Interfax secondo la quale l'aereo sarebbe entrato in collisione con un mezzo del servizio postale. L'ufficio stampa delle poste russe, citato dalla Tass, ha tuttavia in seguito smentito che uno dei propri mezzi aerei sia rimasto coinvolto nel disastro. Intanto i primi video dal luogo dell'incidente mostrano alcuni rottami dell'aereo. Testimoni nel villaggio di Argunovo hanno riferito di aver visto il velivolo in fiamme cadere dal cielo.

POSTA RUSSIA SMENTISCE DI AVERE ELICOTTERI NELLA ZONA. Qualche ora dopo la tragedia il portavoce del ministero delle Emergenze ha fatto sapere che nessun frammento di elicottero è stato trovato sul luogo dell'incidente, smentendo così l'ipotesi di una collisione. «I soccorritori non hanno trovato frammenti di elicotteri», ha detto il portavoce. Posta Russa, un operatore postale nazionale, ha detto poi che un sacco con della posta era stato imbarcato sull'aereo passeggeri. «C'era un sacco con delle lettere che pesava circa 30 chilogrammi», ha detto un portavoce commentando i resoconti dei media secondo cui molte buste erano state viste sul luogo dell'incidente. Posta Russa ha inoltre sottolineato di non avere elicotteri in servizio.

2. Le vittime: tre stranieri tra i passeggeri

Appena arrivati sul posto i soccorritori si sono resi conto quasi subito che la speranza di trovare qualcuno ancora in vita era vana. Il ministro dei Trasporti Maxim Sokolov, si è limitato a pochi commenti, confermando che «non vi sono sopravvissuti». Secondo il ministro poi, considerate le condizioni sul luogo dell'incidente, sarà necessario «svolgere i test del dna prelevando materiale genetico dai parenti» per identificare le vittime.

150 UOMINI SUL POSTO. Il ministero delle Emergenze russo ha annunciato di aver inviato sul posto dell'incidente una squadra di soccorso composto da 150 persone e 20 veicoli. In un tweet del ministero si vedono due mezzi di soccorso nella neve. Secondo i media russi, la zona non è raggiungibile in auto e i soccorritori devono andare a piedi. Le autorità russe hanno confermato che frammenti dell'aereo sono stati trovati a circa 40 km dall'aeroporto.

DIVERSI CORPI NEL LUOGO DELLA TRAGEDIA. Una fonte dei soccorsi ha riferito a Interfax che «ci sono molti corpi e resti di corpi» sul luogo dove è precipitato l'aereo. Il relitto dell'aereo «è disseminato su un chilometro», ha aggiunto un responsabile del ministero dell'Emergenze. L'agenzia Tass ha riportato la notizia che una scatola nera è stata ritrovata dai soccorritori nel luogo in cui è precipitato l'AN-148. Il 12 il ministro dei trasporti russo Maxim Sokolov ha confermato che la seconda scatola nera dell'AN-148 è stata ritrovata. «I colleghi della IAC mi hanno detto che è stato trovato un altro registratore, quello dei dati di volo», ha detto Sokolov.

UNO SVIZZERO TRA LE VITTIME. Un portavoce del governo della regione di Orenburg ha detto alla Tass che tra le vittime è stato identificato un cittadino svizzero. «Secondo i dati in nostro possesso, un cittadino svizzero era a bordo dell'aereo», ha detto il portavoce astenendosi dal rivelare ulteriori dettagli. Secondo il quartier generale delle operazione di ricerca, c'erano tre stranieri tra i passeggeri dell'aereo.

RITROVATI OLTRE 200 RESTI DI CORPI UMANI. Il capo del dipartimento del ministero delle Emergenze nella regione di Mosca, Sergei Poletykin ha spiegato che nell'area dell'incidente sono stati rinvenuti più di 200 resti di corpi umani. «Sono stati trovati più di 200 frammenti di corpi umani: il lavoro, incluse le ricerche aeree, continua. Il Comitato Investigativo russo sta effettuando un sorvolo dell'area per allargare la zona di ricerca», ha detto Poletykin citato da Interfax dalla scena dell'incidente, sottolineando che la zona di ricerca è stata divisa in 29 settori.

3. Le indagini sullo schianto: giallo su un possibile guasto segnalato dal pilota

Secondo il sito Gazeta.ru il pilota del jet avrebbe riportato agli operatori del controllo del traffico aereo un guasto tecnico. L'aereo della Saratov Airlines avrebbe anche pianificato di tentare un atterraggio di emergenza in un aeroporto nella città di Zhukovsky. La portavoce del Comitato Investigativo russo Svetlana Petrenko ha però smentito l'ipotesi del guasto: «È stato stabilito che nessuna segnalazione di malfunzionamenti tecnici è stata lanciata dall'equipaggio dell'aereo», ha detto.

JET ESPLOSO NELL'IMPATTO. Dopo una prima indagine preliminare gli investigatori hanno concluso che l'Antonov non si è spaccato a mezz'aria ma piuttosto l'esplosione è avvenuta quando il jet ha colpito il terreno. Così la portavoce del Comitato Investigativo russo Svetlana Petrenko. «È stato accertato che l'aereo era intatto al momento della sua discesa e non si è verificata alcun incendio: l'esplosione è avvenuta quando l'aereo ha colpito il suolo», ha detto la portavoce citata dalla Tass.

IL COMANDANTE RIFIUTO' IL DE-ICING. Il sito Meduza ha riportato la notizia che il comandante dell'AN-148 ha rifiutato la procedura di 'de-iceing' prima del decollo giudicando che le condizioni meteorologiche non erano tali da renderla necessaria. La testata ha però specificato che tutte le procedure standard prima della partenza del volo sono state effettuate dal personale di terra. Meduza, che cita diversi esperti di aviazione, nota come il velivolo Antonov An-148 possiede un sistema autonomo di riscaldamento del corpo esterno dell'aereo e che il jet non sarebbe stato in grado di raggiungere la quota di 1800 metri di altezza in presenza di ghiaccio sulle ali.

INTERROGATI I DIPENDENTI DELL'AEROPORTO. Gli investigatori che indagano sull'incidente stanno interrogando i dipendenti dell'aeroporto che hanno preparato l'aereo al volo. Così la portavoce del Comitato Investigativo russo Svetlana Petrenko. «Gli investigatori stanno interrogando i dipendenti dell'aeroporto di Mosca Domodedovo che erano impegnati a preparare l'aereo per il volo: un'ispezione analoga è stata condotta presso il servizio di controllo del traffico aereo dell'aeroporto».

PUTIN CHIEDE UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA. Il presidente Vladimir Putin ha ordinato subito la creazione di una commissione d'inchiesta per far luce sulle cause della tragedia e ha rinviato un viaggio di lavoro a Sochi, previsto per il 12 febbraio, appositamente per rendersi disponibile "a coordinare i lavori della commissione", qualora si rendesse necessario.

Il gruppo dei soccorsi visto dall'alto. Getty Images

4. La compagnia coinvolta nello schianto: esclusa dai voli internazionali nel 2015

La compagnia russa Saratov Airlines fu bandita nel 2015 dai voli internazionali dopo che, durante un'ispezione a sorpresa, fu trovata una persona estranea all'equipaggio nella cabina di pilotaggio. A riferirlo la Bbc. La compagnia fece ricorso e cambiò la sua politica prima di ricominciare a volare su tratte internazionali nel 2016. Oggi la Saratov Airlines effettua voli nazionali tra le città russe, ma serve anche destinazioni in Armenia e Georgia. L'aereo precipitato era partito dall'aeroporto di Domodedovo (il primo di Mosca per i voli nazionali, secondo per il traffico internazionale) ed era diretto a Orsk, negli Urali, circa a 1700 km a sudest della capitale.

LA SARATOV LASCIA A TERRA GLI ANTONOV. A ridosso dell'incidente la Saratov Airlines ha deciso di sospendere i velivoli Antonov AN-148 in attesa dei risultati dell'indagine sulle cause dell'incidente. Così la compagnia aerea in una nota, citata da Interfax. «La direzione di Saratov Airlines ha deciso di sospendere temporaneamente i voli degli AN-148: ci scusiamo per le imminenti modifiche al programma di volo», ha detto la compagnia aerea. La Saratov Airlines possiede nella flotta sei aerei AN-148.

L'itinerario del volo secondo il sito Flightradar24.

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