Netanyahu
14 Febbraio Feb 2018 1237 14 febbraio 2018

Netanyahu accusato di corruzione: le cose da sapere

La polizia ha chiesto alla magistratura di incriminare il premier israeliano per aver accettato regali illeciti e per uno scambio di favori con la stampa. Ma il procuratore a cui spetta decidere deve il suo posto all'indagato.

  • ...

La polizia israeliana ha fatto sapere il 13 febbraio che «ci sono abbastanza prove» per incriminare il primo ministro Benjamin Netanyahu in due differenti casi di corruzione. Travolto dalle accuse dei suoi detrattori, il premier ha assicurato il giorno seguente che non intende dimettersi e che non verranno indette elezioni anticipate. La palla passa ora al procuratore generale, che deve decidere se incriminare il premier.

1. Di cosa è accusato: il Caso 1000 e i regali illeciti

I due dossier su cui la polizia ha dato il suo verdetto riguardano due differenti inchieste in cui Netanyahu è indagato per le quali secondo le forze dell'ordine si deve procedere con l'incriminazione. La prima (indicata con il nome Caso 1000) è l'accusa di aver accettato regali illeciti da due uomini d'affari: l'israeliano produttore di Hollywood Arnon Milchan e il businessman australiano James Packer. Si parla di un totale di 750 mila shekel dal primo e di 250 mila dal secondo. In cambio, il premier tentò di varare una legge fiscale che avrebbe avvantaggiato Milchan, che cercava di ottenere un visto negli Stati Uniti e un trattamento preferenziale per le sue aziende.

2. Il Caso 2000: scambio di favori con la stampa

La seconda indagine (Caso 2000) è basata sui rapporti con l'editore del quotidiano Yediot Ahronot Arnon Moses: i due avrebbero concordato servizi più morbidi nei confronti del governo in cambio di aiuti al giornale in debito di copie rispetto al concorrente, e filo governativo, Israel Ha Yom. Netanyahu si è difeso sostenendo di aver intralciato in varie occasioni nel corso degli anni le attività economiche di Arnon Milchan e che per quanto riguarda le presunte intese Arnon Moses ha sottolineato di aver sciolto la precedente legislatura (2014) proprio per bloccare la legge che voleva ostacolare Israel Ha Yom.

Il produttore di Hollywood Arnon Milchan tra Leonardo Di Caprio e Steven Spielberg.

3. La terza indagine: affari militari con la Germania

La polizia sta indagando anche su un dossier noto come Caso 3000, che riguarda l'acquisto multimilionario di sottomarini e navi da guerra dalla Germania per la marina israeliana. L'investigazione è stata fatta durante il mandato da premier di Netanyahu, ma il procuratore generale Avichai Mandelblit ha esplicitamente dichiarato che il primo ministro non è indagato. Tuttavia, molti membri della sua cerchia interna sono coinvolti e la stampa d'opposizione ha più volte accusato il capo del governo.

4. Cosa succede ora: la palla al procuratore generale

Ora toccherà al procuratore generale Mandelblit decidere se le raccomandazioni di chi ha condotto le indagini preliminari vanno accolte oppure respinte. Lì si gioca la vera partita, ma Netanyahu, in un teso discorso alla nazione, si è detto sicuro che la magistratura, come spesso ha fatto in passato per altre inchieste nei suoi confronti, non darà corso a quelle accuse. La sicurezza del premier deriva anche dal fatto che è stato lui nel 2016 a suggerire (di fatto a nominare) Mandelbilt come procuratore generale, dopo che questi aveva lavorato per tre anni come segretario del suo gabinetto.

Netanyahu e il procuratore generale Mandelblit.

5. Come è scoppiato il caso: “tradito” dal vecchio assistente

Le indagini sono iniziate nel luglio 2016 come accertamenti. Sei mesi dopo, gli inquirenti sono riusciti ad ottenere prove sufficienti per dar via alla vera e propria inchiesta. Netanyahu, da allora, è stato interrogato sette volte, la più recente delle quali nel dicembre 2017. Il caso ha avuto una svolta nell'agosto del 2017, quando l'ex capo dello staff del premier, Ari Harow, ha deciso di testimoniare contro il suo vecchio superiore in cambio di uno sconto di pena per un processo totalmente separato in cui era imputato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso