Nakasone
14 Febbraio Feb 2018 1426 14 febbraio 2018

Paul Nakasone, chi è il nuovo capo della Nsa scelto da Trump

Il generale, 54 anni, era già leader dell'Army's digital warfighting arm, l'unità dell'esercito americano specializzata nella guerra cibernetica. E arriva al vertice dell'agenzia in un momento cruciale.

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Il generale Paul Nakasone.

Donald Trump ha nominato alla guida della National security agency (Nsa) il generale Paul Nakasone, 54 anni, leader dell'Army's digital warfighting arm, l'unità cibernetica dell'esercito americano. La nomina è stata comunicata da Rob Joyce, consigliere del presidente per le questioni digitali. Nakasone, la cui nomina dovrà essere confermata dal Senato, sostituirà Mike Rogers, che aveva annunciato il suo ritiro in primavera dopo un mandato durato quasi quattro anni.

LA GUERRA ONLINE CONTRO L'ISIS. La mossa, attesa da tempo, mette quindi Nakasone in cima alla catena di comando del cyber warfare statunitense. Il generale, dalla fine del 2016, è infatti anche il capo dello Us cyber command e in tale veste ha diretto la Joint task force Ares, un'unità speciale che si è occupata di contrastare le comunicazioni e la propaganda online dello Stato islamico. Sempre presso lo Us cyber command, Nakasone ha lavorato per le unità incaricate di difendere le reti digitali e i sistemi informatici degli Stati Uniti. Ha anche lavorato come ufficiale nello staff del Capo di Stato Maggiore dell'esercito. E, con il grado di colonnello, ha fatto parte dello staff del generale Keith Alexander, che ha guidato la Nsa dal 2005 al 2014 ed è stato il primo capo del Cyber ​​command.

AGENZIA IN CRISI DI CREDIBILITÀ. Molto rispettato negli ambienti militari e nella comunità degli esperti di cybersecurity, Nakasone arriva al vertice della Nsa in un momento cruciale. L'agenzia, infatti, è stata di recente al centro delle critiche dell'opinione pubblica per i leak di virus e altri software di spionaggio. Tre persone sono state arrestate con l'accusa di aver rubato materiale classificato negli ultimi due anni, ma nulla è trapelato su come sia stato possibile che il gruppo hacker Shadow Brokers, presumibilmente legato al Cremlino, sia riuscito a mettere online le armi digitali della Nsa.

I PROGETTI DEL DIPARTIMENTO DELLA DIFESA. Nel frattempo, numerosi analisti hanno deciso di lasciare l'agenzia per mettersi sul mercato privato e il dipartimento della Difesa ha iniziato a lavorare per separare il Cyber command dalla Nsa. Dal 2009 in poi, infatti, le due strutture condividono finanziamenti, personale e leadership. Sono addirittura ospitate nello stesso campus a Fort Meade, nel Maryland.

COMANDO PROMOSSO. Gli osservatori prevedono che il Cyber c​ommand possa raggiungere la «piena capacità operativa» nell'autunno del 2018, con 6.200 dipendenti distribuiti in 133 squadre. Intanto l'amministrazione Trump ha deciso di elevare il suo rango, ponendolo allo stesso livello di unità più "antiche" come il Central command, che coordina la campagna militare contro l'Isis.

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