Gaza
13 Marzo Mar 2018 1236 13 marzo 2018

Gaza, attentato al premier palestinese: cosa sappiamo

Il convoglio del primo ministro Rami Hamdallah, in visita nella Striscia, fermato da un'esplosione. Il bersaglio è rimasto illeso. Ma l'Anp ritiene responsabili i miliziani di Hamas. E il processo di riconciliazione tra i due subisce un altro duro colpo.

  • ...

Il processo di rappacificazione tra l'Autorità nazionale palestinese e Hamas, complesso di per sé, ha ricevuto un altro duro colpo. Il premier palestinese Rami Hamdallah e il capo della sicurezza Majed Freij sono stati vittima di un attentato nella Striscia di Gaza, dove si erano recati per mandare avanti i colloqui di riconciliazione, e l'Anp ha subito accusato Hamas. I miliziani della Striscia hanno negato ogni coinvolgimento.

1. L'attentato: i bersagli illesi

Verso le 09:15 un'esplosione ha fermato il convoglio di Hamdallah e Freij mentre si trovava all'altezza di Beit Hanun, poco dopo il suo ingresso a Gaza. Ad esplodere è stato un ordigno posto ai margini della strada. Tre auto sono state danneggiate, ma il gruppo è riuscito a ripartire e a lasciare la Striscia. Il premier e il capo della sicurezza sono illesi. In tutto si registrano sette feriti lievi e due gravi, secondo le prime informazioni due passanti. Il ministro dell'Interno di Gaza ha fatto sapere che diverse persone sono già state arrestate, e che una caccia all'uomo è in corso.

2. Le accuse incrociate: Anp contro Hamas

Neanche trenta minuti dopo l'esplosione, la presidenza dell'Autorità nazionale palestinese ha comunicato di ritenere Hamas «responsabile del vigliacco attacco» al convoglio. «Hamas condanna l'attacco criminale a Hamdallah, ritenendolo un tentativo concepito per destabilizzare la sicurezza a Gaza e per far fallire gli sforzi per una riconciliazione nazionale», ha replicato subito il gruppo, che controlla la Striscia. Su Twitter Hamas ha condannato peraltro anche le accuse mosse nei suoi confronti dalla presidenza dell'Anp.

3. L'occasione: Hamdallah assente da cinque mesi da Gaza

Hamdallah avrebbe dovuto incontrare esponenti politici di Hamas ma la situazione creatasi con l'attentato di questa mattina al suo convoglio ha cambiato il programma. Dopo cinque mesi di assenza il premier aveva deciso di tornare a Gaza - anche su pressione della diplomazia egiziana - nel tentativo di rilanciare la riconciliazione con Hamas. Progettava di visitare un centro di purificazione di acqua e di avere in seguito colloqui a Gaza City con dirigenti di Hamas. «Quanto è successo», ha dichiarato dopo l'attacco, «non solo aumenterà la nostra determinazione a continuare la nostra opera al servizio di Gaza ma proseguiremo anche a lavorare per completare i nostri progetti di governo nella Striscia. Ritornerò presto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso