Evacuati 52 civili dalla Ghuta orientale
Siria
8 Aprile Apr 2018 0736 08 aprile 2018

Sospetto attacco chimico su Duma, i miliziani di Jaysh al Islam si arrendono

Secondo fonti vicine ad Al Jazeera la roccaforte dei ribelli siriani, nella Ghuta orientale, avrebbe subito un attacco che avrebbe provocato almeno un centinaio di morti. Tra questi molte donne e bambini. Damasco nega ogni responsabilità. I ribelli intanto si sono arresi dopo trattative lampo.

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È di almeno 100 persone morte, molte delle quali donne e bambini, il bilancio di un sospetto attacco chimico a Duma. «Al momento stiamo affrontando più di mille casi di persone che hanno difficoltà a respirare dopo che una bomba al cloro è stata sganciata sulla città e il numero di morti probabilmente aumenterà ancora», spiega ad Al Jazeera, Moayed al-Dayrani un medico volontario residente nella roccaforte dei ribelli siriani, nella Ghuta orientale.

DAMASCO NEGA. Conferme del raid sembrano arrivare anche dai White Helmets, un gruppo di soccorritori che operano in aree controllate dall'opposizione in Siria. Questi volontari hanno affermato che la maggior parte delle vittime sarebbero donne e bambini. Intanto Damasco, riferiscono i media statali, ha negato l'utilizzo di armi chimiche contro la popolazione.

Intanto in un comunicato diffuso sui social network, la milizia Jaysh al Islam ha affermato che «il regime criminale di Assad e i suoi alleati continuano a compiere i loro
odiosi crimini contro il popolo siriano». Secondo i combattenti anti-regime la Russia e il Governo siriano sono gli unici responsabili del presunto attacco chimico compiuto nelle ultime ore nella Ghuta.

I RIBELLI SI ARRENDONO. I miliziani anti-regime, asserragliati a est di Damasco, hanno anche chesto al Governo siriano di riprendere i negoziati per la loro resa. Le autorità di Damasco hanno posto come condizione la fine dei lanci di mortai contro la capitale. Condizioni successivamente accettate dai combattenti che si sono arresi e saranno deportati nel nord della Siria assieme ai loro familiari. Altri civili della zona della Ghuta si consegneranno alle autorità governative. Lo riferisce l'agenzia governativa siriana Sana.

LA CONDANNA DELL'UE. L'Unione europea chiede a Russia e Iran di «usare la loro influenza per prevenire ogni ulteriore attacco». Lo scrive in una nota un portavoce dell'Ue dopo le notizie dell'attacco chimico da parte di Damasco contro Duma. Per l'UE, oltre a condannare l'attacco, ha chiesto una risposta immediata da parte della comunità internazionale.

LA REAZIONE USA. La Casa Bianca ha detto di non poter escludere un raid missilistico contro gli obiettivi del regime siriano in risposta al presunto attacco chimico a Duma. «Potremmo intraprendere alcune operazioni», ha detto alla Abc Thomas Bossert, consigliere di Trump per la sicurezza nazionale e l'antiterrorismo. In precedenza The Donald aveva apostrofato duramente via social network Assad definendolo un «animale». Parole dure anche per Russia e Iran: «Il presidente Putin, la Russia e l'Iran sono responsabili».

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