Netanyahu, migranti anche verso Italia
30 Aprile Apr 2018 1919 30 aprile 2018

Nucleare iraniano, Netanyahu: «Teheran ha mentito»

Il premier israeliano ha svelato, con un discorso alla nazione, i presunti «archivi atomici segreti» del regime. E ha chiesto al presidente Trump di prendere «la giusta decisione» il prossimo 12 maggio.

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L'Iran mente e progetta di realizzare almeno cinque bombe atomiche, potenti come quelle sganciate su Hiroshima. Grazie a una spericolata operazione di intelligence, Israele sarebbe riuscito a venire in possesso dell'archivio segreto relativo ai progetti nucleari militari iraniani e ora sarebbe in grado di esporre «tutte le menzogne di Teheran» alla comunità internazionale.

DISCORSO A RETI UNIFICATE. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu, che si è rivolto alla nazione con un discorso in diretta a reti unificate al termine di una giornata di grande tensione, iniziata con un misterioso attacco notturno a due basi missilistiche in Siria, attribuito da alcune fonti a Israele, e da una seduta straordinaria e urgente del Consiglio di difesa di Tel Aviv.

IMMAGINI E SLIDES. Con una regia molto accurata, immagini e slides, Netanyahu ha mostrato agli israeliani scaffali carichi di dossier e armadi pieni di cd. «Alcune settimane fa», ha detto, «Israele ha ottenuto mezza tonnellata di documenti iraniani, che erano custoditi in un magazzino alla periferia di Teheran, la cui esistenza l'Iran aveva tenuta nascosta. Ci sono 55 mila documenti e 183 cd. Queste sono copie dell'archivio, mentre gli originali sono adesso in mani sicure».

L'ACCORDO NEL MIRINO DI TRUMP. Secondo Israele, quindi, l'Iran non avrebbe mai smesso di perseguire lo sviluppo di armi atomiche, nonostante l'accordo firmato nel 2015 con cui si impegnava a ridurre drasticamente le centrifughe per arricchire l'uranio in cambio di un alleggerimento delle sanzioni. Quell'accortdo è da tempo nel mirino del presidente americano Donald Trump, che ha minacciato di non rispettarlo se non verrà rinegoziato. Ma l'intesa, oltre che da Iran e Stati Uniti, è stata siglata da Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Germania e Unione europea. E i Paesi europei hanno già dichiarato che non intendono tornare indietro.

IL "PROGETTO AMAD". Sui dettagli della formidabile operazione di intelligence non sono stati forniti altri elementi. Tranne il fatto di averli condivisi tutti con l'alleato più fedele, gli Stati Uniti di Donald Trump. Il premier ha invece spiegato che dall'esame del contenuto di quella sterminata documentazione gli esperti hanno potuto ricostruire in tutte le sue ramificazioni il cosiddetto 'Progetto Amad'. Un progetto segreto che comprendeva «piani elaborati per la progettazione, la costruzione e la prova di ordigni atomici». Elaborato negli anni 1999-2003, era finalizzato a produrre almeno cinque armi atomiche da montare su missili balistici e includeva anche la produzione di testate e centrifughe. Quel progetto, secondo Netanyahi, non è mai stato abbandonato. Il nome soltanto sarebbe cambiato, mentre il responsabile e tutto il personale coinvolto sarebbero rimasti al loro posto.

L'APPELLO AGLI STATI UNITI. Netanyahu ha concluso il suo discorso augurandosi che il presidente Trump «adotti la decisione giusta» quando il 12 maggio dovrà decidere se ritirare gli Stati Uniti dall'intesa oppure no. E dall'altra parte dell'oceano lo stesso Trump non ha tardato a commentare: «Sull'Iran avevo ragione io al 100%», ha dichiarato, lasciando intendere le sue intenzioni.

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