Amber Rudd replica a Merkel, fidati
30 Aprile Apr 2018 0824 30 aprile 2018

Regno Unito, scandalo migranti: lascia al ministra Rudd

La premier May ha accettato le dimissioni della ministra dell'Interno finita nella bufera sull'onda delle rivelazioni sui diritti negati a una generazione d'immigrati dalle ex colonie caraibiche.

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Da giorni sulla graticola, la ministra dell'interno britannica Amber Rudd alla fine si è arresa e si è dimessa, sull'onda delle rivelazioni sui diritti negati a una generazione d'immigrati dalle ex colonie caraibiche. E la premier Theresa May ha accettato il suo passo indietro. Il dossier riguarda un vasto contingente di immigrati delle ex Indie Occidentali giunti in Gran Bretagna dopo l'indipendenza, fra il 1948 e i primi anni '70, la cosiddetta 'Windrush generation', dal nome della nave del primo sbarco nel Regno.

DIRITTI NEGATI A MOLTI MIGRANTI. A loro erano stati promessi pieni diritti di cittadinanza. Diritti che a non pochi, specie fra quelli arrivati nel Regno bambini e senza passaporto proprio, sono stati tuttavia di recente rimessi in discussione, con casi di cure mediche negate e persino minacce d'espulsione da parte del ministero dell'Interno, rientrate solo sulla scia di denunce e proteste che hanno portato lo scandalo fino in Parlamento.

SCUSE PUBBLICHE DI MAY. Amber Rudd è finita nella bufera per avere affermato in aula di non essere stata a conoscenza delle quote di espulsioni annuali prestabilite dal suo dicastero. Salvo poi essere di fatto smentita da un memo. A quel punto la ministra si è scusata, pubblicamente, e la premier May ha fatto lo stesso di fronte ai leader di 12 Paesi delle Antille riuniti a Londra per un vertice del Commonwealth.

SECONDO MINISTRO A SALTARE. Ma tutto questo non ha placato la protesta dell'opposizione laburista, che ha chiesto a gran voce le dimissioni della titolare dell'interno. Il governo Tory ha continuato a difenderla, temendo tra l'altro di perdere un altro ministro di primo piano, come l'ex titolare della Difesa Michael Fallon, finito nello scandalo molestie a Westminster. Tanto più che il caso dei migranti caraibici coinvolge pure la May in quanto ex titolare dell'Interno. Alla fine, però, la premier ha preso atto della situazione, che evidentemente è sembrata non più sostenibile, ed ha accettato le dimissioni della sua ministra.

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