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1 Maggio Mag 2018 2115 01 maggio 2018

Primo Maggio, scontri e manifestazioni da Parigi a Istanbul

Tafferugli nella capitale francese tra black bloc e forze dell'ordine con oltre 200 fermi. Incidenti anche in Turchia e Iran. Corteo imponente a Mosca, Cuba, Germania e Corea del Sud.

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È stato un primo maggio segnato da proteste e scontri in diverse capitali del mondo. A cominciare da Parigi, dove 1.200 black bloc incappucciati si sono messi con prepotenza alla testa del corteo sindacale che era partito da piazza della Bastiglia mentre sfilava all'altezza del Ponte d'Austerlitz. I gruppi violenti hanno distrutto le vetrine di un McDonald's, incendiato una concessionaria della Renault e altri esercizi commerciali e lanciato ordigni incendiari e fumogeni.

200 FERMI A PARIGI. Per respingerli le forze dell'ordine hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni e a cannoni ad acqua. Nel giro di qualche ora, circa 200 black bloc sono stati messi in stato di fermo. Era stato il ministro dell'interno, Gérard Collomb, ad assicurare che i responsabili sarebbero stati individuati e arrestati. Tensione, nella giornata della Festa del Lavoro, si è vissuta anche ad Istanbul, dove le autorità turche hanno dispiegato 25 mila agenti, chiuso quattro stazioni della metropolitana così come le due linee di funicolare che portano nel cuore della città.

MANIFESTAZIONE VIETATA A ISTANBUL. In barba al divieto imposto di marciare verso Piazza Taksim, luogo simbolo del primo maggio, e nonostante i blocchi imposti dalla polizia, piccoli gruppi di rappresentanti sindacali sono riusciti a deporre ghirlande e fiori lì dove nel 1977, 34 persone furono uccise. In tutta la città i manifestanti arrestati sono stati almeno 45.

TENSIONE ANCHE IN IRAN. Anche a Teheran migliaia di iraniani non hanno avuto paura di sfidare il divieto di protesta imposto in occasione della giornata internazionale dei lavoratori. Di fronte ai cancelli del parlamento, dove si è svolto un raduno 'fuorilegge', la polizia ha arrestato 6 persone. «Lunga vita ai lavoratori» e »Abbasso gli oppressori» sono alcune delle scritte comparse sui cartelli sorretti dai manifestanti.

120 MILA PERSONE IN PIAZZA A MOSCA. Ma non è stato solo un Primo maggio di scontri. Grande folla, calcolata in almeno 120.000 persone, ha marciato festosa per le vie di Mosca nonostante la pioggia. A Cuba si sono trovati per la prima volta fianco a fianco nel corteo dei lavoratori in Plaza de la Revolucion, il nuovo presidente Miguel Diaz-Canel e il suo predecessore Raul Castro. Cortei anche in Grecia, in Germania e in ben 70 città della Spagna. Anche a Seul i lavoratori sudcoreani hanno marciato per chiedere il salario minimo.

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